venerdì 30 ottobre 2015

BUON COMPLEANNO MARADONA

I 55 ANNI DI MARADONA
L'età della ragione
per el Pibe de Oro?
Oggi Diego Armando Maradona compie 55 anni: il suo Napoli vinse gli unici due scudetti della storia. Per i tifosi partenopei el Pibe de Oro è ancora l’idolo del cuore. Considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, è nato a Lanus, un quartiere di Buenos Aires, in Argentina. La sua carriera è iniziata nell’Argentinos Juniors, per poi proseguire nel Boca Juniors. Grazie alle sue capacità straordinarie è stato chiamato nella sua Nazionale a soli 16 anni. Il 5 luglio 1984 Maradona è stato presentato ufficialmente allo stadio San Paolo di Napoli. Ad accoglierlo, circa ottantamila persone che pagarono la quota simbolica di mille lire per vederlo. Dopo tanti anni, Diego è ancora una leggenda per la città. Un modello sportivo per tanti giovani, ad esempio delle periferie, che sognano di emulare il loro idolo, in cerca di un futuro migliore.

TERTIO MILLENNIO FIL FEST

DIALOGO TRA RELIGIONI
"Francesco non è solo per i cristiani ma per il mondo"
Parla il regista ed esule iraniano, Mohsen Makhmalbaf, in questi giorni in Italia per partecipare alla 19ª edizione del Tertio Millennio Film Fest: "Il dialogo tra le religioni ha un ruolo importante nelle nostre vite poiché determina anche i nostri comportamenti quotidiani"
Daniele Rocchi
Speranza, conoscenza e coraggio per controbattere la ferocia degli uomini e i conflitti e la violenza che da essa scaturiscono. Ma soprattutto il dialogo tra le fedi. Ne è convinto il regista, esule iraniano, Mohsen Makhmalbaf, in questi giorni in Italia per partecipare alla 19ª edizione del “Tertio Millennio Film Fest” (fino al 31 ottobre) con due opere, l’inedito “The Tenant”, che tratta delle condizioni dei rifugiati oggi in Europa, e il documentario “Daddy’s School” di cui lo stesso cineasta è il protagonista. Nato in uno dei quartieri più miseri di Teheran, a soli 15 anni si unisce alla milizia rivoluzionaria contro il regime dello Scià Reza Pahlevi. Arrestato, sconta diversi anni in carcere per la sua opposizione al regime. Da questo momento in poi intraprende la carriera di scrittore, regista, sceneggiatore, produttore e attivista per i diritti umani. Al suo attivo oltre venti opere, diversi riconoscimenti, tra cui il Premio della Giuria ecumenica al festival di Cannes (2001) e il Premio Bresson 2015, conferito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, promotrice del Tertio Millennio Film Fest, quest’anno dedicato al dialogo interculturale e interreligioso.

INIZIATIVE CULTURALI TERAMANE FINO A MAGGIO 2016

CARTELLONE INIZIATIVE ALLA DELFICO
Vola alto: incontriamoci in Biblioteca
Letteratura, cinema, teatro, conferenze ma anche laboratori di alfabetizzazione digitale
E al piano terra di Palazzo Delfico aprirà una libreria Mondadori
Ufficio Stampa Provincia di Teramo

Vola alto. Incontriamoci in Biblioteca. Una cartolina con un Qrcode a sottolineare lo sguardo verso quelle tecnologie digitali che la Delfico per prima ha utilizzato – adottando la microfilmatura già negli anni ’90 e poi aderendo al Polo nazionale SBN per la consultazione on line - e che si combinano in maniera armoniosa con gli antichi manoscritti e i preziosi volumi del suo vasto patrimonio librario.

Così la biblioteca presenta e rilancia il suo ruolo sul territorio con un “cartellone” di iniziative che a partire da questo mese andrà avanti fino luglio del 2016.

STUDI INTERNAZIONALI

UNIVERSITÀ DI TERAMO

Riconoscimento internazionale per gli studi sui cetacei
Medicina Veterinaria è stata candidata per una "Banca sieri" dei cetacei spiaggiati sulle coste italiane
Ufficio Stampa Università degli Studi di Teramo
 
L’autorevole sito Atlas of Science (http://atlasofscience.org) ha dedicato un’ampia recensione a un recente lavoro scientifico di cui è capofila la Facoltà di Medicina Veterinaria dellUniversità di Teramo pubblicato lo scorso agosto sulla rivista scientifica internazionale Research in Veterinary Science.

SMART WORKING ...ANCHE IN ITALIA FAVORITO IL LAVORO AGILE DA CASA

INNOVAZIONE SOCIALE
La nuova frontiera del ''lavoro agile'' migliora pure la vita
La proposta in un disegno di legge collegato alla legge di stabilità. L’obiettivo: incrementare la produttività e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il giudizio di monsignor Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei: ''Sul piano morale non c’è niente che contraddica il lavoro da casa''. Limitativo pensare solo all’impiego femminile
Gigliola Alfaro
Insieme con la legge di stabilità potrebbe presto passare un disegno di legge collegato, predisposto da Maurizio Del Conte per conto del governo, che riguarda chi pratica quello che in inglese è chiamato “smart working”, il cosiddetto “lavoro agile”. Nove articoli che regolano un aspetto sempre più importante del lavoro moderno, fino ad oggi disciplinato da un accordo europeo del 2002 sul telelavoro. Il lavoro agile è una prestazione effettuata dai lavoratori dipendenti, e quindi non da partite Iva, fuori dai locali aziendali. Nel 75% dei casi vuol dire lavoro da casa e non sono solo le donne a usarlo, ma anche gli uomini. A differenza del “vecchio telelavoro”, giudicato poco allettante

giovedì 29 ottobre 2015

APPRENDIMENTO INTERATTIVO PER BAMBINI AUTISTICI

NUOVE RICERCHE
Per i bimbi autistici speranza di relazione dai Google Glass
Catalin Voss è un giovanissimo studente tedesco dell'università americana di Stanford. Geniale e precocissimo, ha brevettato un'applicazione che permette di riconoscere le emozioni tramite le espressioni facciali. L'applicazione funziona con gli occhiali ''computerizzati''. Con altri ricercatori ha preparato un software per dare ai bambini che soffrono di autismo una ''esperienza di apprendimento interattivo''
Rino Farda
Si parla molto di autismo. Qualche volta anche a sproposito. I dati sulla diffusione della malattia, infatti, sono spesso contrastanti. I metodi per la diagnosi e le terapie, inoltre, per il momento sono ancora incerti e contraddittori. Nonostante una certa confusione sull’argomento, c’è però una maggiore consapevolezza, rispetto anche a soli pochi anni fa. Uno dei risultati positivi di questo “fuoco” di attenzione sul dramma dell’autismo è che anche altri settori della scienza cominciano ad interessarsene. La notizia proveniente dagli Usa, quindi, non dovrebbe stupire e suscita più di un motivo di ottimismo per i genitori di bambini che soffrono di autismo.

STRADA SPIANATA PER LA LEGGE SUGLI OMICIDI STRADALI

OMICIDIO STRADALE
Legge entro l’anno. Pene certe e revoca della patente
Previsto il carcere da 5 a 18 anni per chi provoca incidenti mortali guidando sotto l’effetto di alcol o droghe, oppure commettendo gravi violazioni al codice della strada. Pareri contrastanti tra le associazioni
Francesco Rossi
Entro l’anno, l’omicidio stradale sarà legge. Mercoledì 28 ottobre è giunto il via libera della Camera al testo, con modifiche rispetto alla versione approvata lo scorso giugno al Senato. Ora nuovo passaggio a Palazzo Madama per l’approvazione definitiva, prevista entro dicembre.
 
Carcere da 5 a 12 anni (18 con più morti). Il provvedimento, introducendo nell’ordinamento il reato di omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali, prevede pene più severe e il ritiro della patente. Resta, innanzitutto, la pena già prevista oggi - da 2 a 7 anni - quando la morte sia stata causata "solo" violando il codice della strada. Ma sale negli altri casi.

LA PACE È POSSIBILE

IL CARDINALE PAROLIN
''Col fondamentalismo non credo sia possibile il dialogo''
Il Segretario di Stato a tutto campo in occasione dei 50 anni della ''Nostra Aetate'': ''Tante volte, oggi, la violenza è giustificata in nome di Dio e quindi i leader religiosi hanno un grande dovere e una grande responsabilità nell'affermare che questo non è vero e nel richiamare gli appartenenti alle varie religioni ad essere costruttori di pace''. Sul viaggio in Africa: ''I pericoli ci sono, ma il Papa non ha paura''. Proseguono i contatti con Pechino
Maria Chiara Biagioni
“La pace è possibile, la pace è doverosa!”. È partito da questo “assioma molto semplice, che la Chiesa ha sempre insegnato” e “non si stanca di ripetere”, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, intervenendo a Roma al convegno internazionale promosso per il 50° anniversario di “Nostra Aetate”, la dichiarazione conciliare sulle relazioni della Chiesa Cattolica con le religioni non cristiane. Il suo intervento dal titolo “educare alla pace” ha concluso una tre giorni di lavoro e confronto intenso tra rappresentanti delle diverse religioni. I leader religiosi sono stati accolti da Papa Francesco che ha deciso di dedicare l’udienza del mercoledì al dialogo interreligioso. A margine della conferenza, il cardinale accetta volentieri di rispondere alle domande dei giornalisti.

LE COSE BELLE DELLA VITA, MAI SCONTATE ...NEANCHE AL MARKET

SCENE DA UN SUPERMERCATO
La vecchietta
e la bottiglia d'olio
Scena da un supermercato romano. Ma potrebbe essere tranquillamente uno store della Brianza o un ipermercato di Casoria. Una vecchietta si avvicina alle casse elettroniche, quelle che dovrebbero fare tutto da sole… Prende dal carrellino una bottiglia di olio venduto a prezzo stracciato e cerca di passarla sul lettore per barre magnetiche. La mano è malferma: la bottiglia le sfugge e si schianta a terra con un botto fragoroso. Lei fa un gesto istintivo e prende un brutto colpo alla mano destra. È smarrita dinanzi a quella bottiglia in frantumi e all’olio che invade la corsia. È un attimo: nei suoi occhi c’è tutto lo smarrimento di una persona che ha sulle spalle il peso degli anni. Si fa piccola piccola e si guarda attorno. Chiede scusa a tutti e non sa cosa fare. Il personale e gli altri clienti la rincuorano. Il responsabile del supermarket la rassicura: “Non deve pagare nulla”. Una commessa va a prendere un’altra bottiglia dello stesso olio e altre due puliscono e rimettono le cose a posto. Dopo qualche minuto le benedette casse elettroniche riprendono tutte a funzionare alla perfezione. Ecco, vedere quella vecchia signora male in arnese (potrebbe essere nostra madre o nostra nonna) trattata come merita una persona anziana, ci ha restituito la serenità. E ci ha persino raddrizzato la giornata.

CASA: QUANTO CI COSTA?

LEGGE DI STABILITÀ
L'abolizione della Tasi sulla prima casa? "Aiuta i meno abbienti"
I dati elaborati dalla Cgia di Mestre, evidenziano che l'82,6% dei proprietari di prima casa sono pensionati, operai, impiegati, o disoccupati/inattivi. In termini economici, la Tasi media risulta di 230 euro, ma riguarda ben 14 milioni di contribuenti. Soltanto 583mila hanno pagato più di 600 euro. Le opinioni di Furlan (Cisl) Costalli (Mcl) e Bottalico (Acli)
Luigi Crimella
Ora che il presidente della Repubblica, Mattarella, ha approvato la legge di stabilità, 19,7 milioni di italiani proprietari di “prime case” tirano un sospiro di sollievo per l'abolizione della “Tasi”. Si tratta della famosa “tassa sui servizi individibili”, vale a dire illuminazione, manutenzione delle strade, anagrafe e altri servizi amministrativi, polizia locale e interventi vari (cultura, assistenza, ecc.) che riguardano tutta la cittadinanza. A meno di sorprese nel dibattito alle Camere per l'approvazione finale della legge, il 16 dicembre sarà l'ultima volta che pagheremo questa imposta. Con essa scomparirà anche l’Imu sempre inerente le “prime case”, eccetto per quelle di lusso, quali ville o castelli oltre ad appartamenti ultra-signorili in centro.

EUROPA: UN PUZZLE CHE NON SI INCASTRA

UE SOTTO PROCESSO
Ovunque si voti in Europa spuntano nazionalismi
Dopo il risultato delle elezioni in Polonia, già si guarda a Turchia (alle urne il 1° novembre) e Spagna (20 dicembre). Ma è il dato politico e culturale emergente, ovvero il risorgere aggressivo delle identità nazionali, che solleva preoccupazioni e dubbi sul comune destino del Continente
Gianni Borsa
Come ampiamente previsto, il 2015 si sta confermando anno di svolta nella politica continentale. Non certo per un’accresciuta “coscienza europea” (volontà di serrare i ranghi di fronte all’era globale, con le sue sfide globali) o per un rilancio del processo di integrazione. Al contrario, la svolta sembra piuttosto generata da una rimonta delle identità nazionali, o meglio dei nazionalismi, rispetto ai timori generati da quanto avviene sullo scacchiere mondiale: prima la crisi economica, quindi gli inarrestabili flussi migratori in cammino verso l’Europa, senza trascurare le paure generate dall’esercito dell’Isis e dall’instabilità politica di gran parte di Africa e Medio Oriente (a loro volta tra le cause dell’emergenza-profughi).

IL CIMITERO DEI MIGRANTI

ACCADE IN CALABRIA
Un cimitero "memoriale" per i migranti senza volto e nome
La piccola cittadina di Tarsia ha deciso di ospitare il luogo di sepoltura delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo. Nello stesso territorio sono sepolti molti ebrei che trovarono la morte dopo la deportazione nel lager di Ferramonti, il principale campo di concentramento aperto dal regime fascista
Maurizio Calipari
Almeno avranno un luogo per riposare in pace. Un cimitero “dedicato” accoglierà i resti di tanti migranti “senza volto e senza nome”, morti nel mar Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa e dei quali non si è riusciti a stabilire l’identità e che nessuno reclama. L’iniziativa sta prendendo corpo in Calabria, nella piccola cittadina di Tarsia (Cs), tra i più antichi borghi della valle del Crati. Una comunità civica che ha imparato dalla sua storia recente a rafforzare e presidiare i valori della pace, della solidarietà e della fraternità. In questo territorio, infatti, durante gli anni del fascismo, fu allestito il lager di Ferramonti, il principale (in termini di consistenza numerica) campo di concentramento aperto dal regime fascista (tra il giugno e il settembre 1940), in cui furono internati oltre 3mila ebrei. Molti di loro, sono stati sepolti proprio nel cimitero comunale di Tarsia, dove sorge anche un museo dedicato alle torture inferte dal regime di Mussolini.

NAZIONI UNITE: DISORGANIZZAZIONE O ORGANIZZAZIONE?

L'ONU COMPIE 70 ANNI
Non salverà il mondo ma è meglio averla
Un bilancio delle Nazioni Unite oggettivamente in chiaro scuro. È un dato di fatto che il mondo non ha vissuto un'altra guerra mondiale dal lontano 1945. Il ruolo dei segretari e delle grandi potenze. Certo, l'ideale sarebbe migliorare l'azione del Palazzo di vetro
Stefano Costalli
L’Onu compie settant’anni. Non sembra in grande forma, ma è difficile dire se sia colpa del tempo che passa. In effetti, verrebbe quasi da dire che se le Nazioni Unite sono oggi stanche e appesantite, non è tanto a causa dell’età, ma piuttosto di un problema congenito, non così grave da condurre alla morte dell’istituzione, ma cronico e incurabile.
Andiamo per ordine. Da quando sono nate, le Nazioni Unite hanno suscitato grandi speranze e provocato dolorose delusioni, con l’opinione pubblica mondiale che si è sempre divisa (e continua a farlo tuttora) fra ferventi sostenitori e aspri critici del Palazzo di vetro. È difficile trovare valutazioni bilanciate dell’operato Onu, perché l’Organizzazione nasce con un’ambiguità di fondo sulle sue finalità.

martedì 27 ottobre 2015

I GIOVANI NON SONO TUTTI ALCOLIZZATI

GIOVANI E ALCOL
Non tutti sballano. Meno divieti più accompagnamento
A colloquio con Michele Contel (segretario generale Osservatorio permanente su giovani e alcool): tra gli adolescenti rischio di "una normalizzazione dell'uso intossicante delle bevande alcoliche". "Non servono regole rigide, ma quelle che ci sono - ad esempio l'età minima per comprare alcolici - vanno rispettate"
Francesco Rossi
Niente allarmismi: non tutti i giovani “sballano” con l’alcol. Certo, il fenomeno del “binge drinking”, ossia delle abbuffate alcoliche, è preoccupante e da affrontare specialmente quando sfocia nell’abuso sistematico, ma attenzione a quelle indagini troppo “particolareggiate”, che non mostrano la vera misura del fenomeno. È una posizione che può apparire in controtendenza quella di Michele Contel, segretario generale dell’Osservatorio permanente su giovani e alcool (Opga).

DIVORZIO LAMPO ...DOPO I SESSANTA ANNI

FENOMENO IN CRESCITA
Ultrasessantenni dal divorzio facile
I dati Istat parlano chiaro: un raddoppio nei primi dieci anni del terzo millennio. Sono gli "young-old people", molto attenti alle dimensioni corporea ed estetica. Fanno nuove amicizie, cercano relazioni, avventure ed emozioni. Inseguono modelli giovanili e cercano nuovi amori. Ma pesa anche l'incapacità di reggere il conflitto che viene immediatamente interpretato come la fine della relazione
Tonino Cantelmi
Nella società postmoderna e tecnoliquida di questo inizio di millennio stiamo assistendo al definitivo superamento della categoria antropologica della vecchiaia intesa come luogo della stabilità e della saggezza. Sì, perché anche la vecchiaia è stata pervasa dal fenomeno della adolescentizzazione del ciclo di vita degli umani tecnoliquidi. Cosicché esistono gli “adultescenti” (adulti che vivono una permanente adolescenza) e gli “young-old people” (anziani che rivivono pulsioni giovanili, anche grazie alla farmacologizzazione della sessualità, e che si aprono a nuove ed eccitanti esperienze).

Papa Francesco presiede la messa a conclusione del Sinodo sulla famiglia (25.10.2015)


Papa Francesco presiede la messa a conclusione del Sinodo sulla famiglia  (25.10.2015)

Nell’incontro con il cieco Bartimeo, “Gesù mostra di voler ascoltare le nostre necessità. Desidera con ciascuno di noi un colloquio fatto di vita, di situazioni reali, che nulla escluda davanti a Dio”. Di più: “È bello vedere come Cristo ammira la fede di Bartimeo, fidandosi di lui. Lui crede in noi, più di quanto noi crediamo in noi stessi”.

lunedì 26 ottobre 2015

#SYNOD15 ...PARLA MONS. SEMERARO

SINODO SULLA FAMIGLIA - L'INTERVISTA
"Discernimento, accompagnamento e integrazione"
Monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano e membro della Commissione per l’elaborazione della "Relazione": "Considererei il documento finale da tre prospettive: fragilità, sguardo, parole fragili". E ancora: "I padri sinodali non sono stati convocati per essere quei 'cooperatori del disastro', di cui parla il profeta; hanno preferito, come dice san Paolo, essere ‘cooperatori della gioia'". La prospettiva: "Il Sinodo appena concluso non segna una conclusione, ma un nuovo inizio"
Vincenzo Corrado
“Un testo di ampio respiro e segnato dalla makrothymía, ossia dalla capacità di guardare e sentire in grande”. Non usa giri di parole monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano e membro della Commissione per l’elaborazione della “Relazione finale”, per definire il documento conclusivo del Sinodo, approvato in tutti i suoi 94 paragrafi da una maggioranza qualificata.

#SYNOD15 ...COSA CAMBIA ADESSO?

FAMIGLIA & CHIESA
Sinodo concluso. Se io fossi…
Proviamo a metterci nei panni di chi oggi si pone dinanzi alle conclusioni del Sinodo (un autentico tesoro antropologico ed ecclesiologico) e si chiede come e perché lo riguardi. Di sicuro, possiamo dire che i padri sinodali hanno accolto l’invito del Papa ad allargare lo sguardo sulla famiglia, a non ergersi a giudici, ad accogliere e accompagnare tutti nella misericordia
Domenico Delle Foglie
Il Sinodo dei vescovi sulla famiglia ha concluso i suoi lavori. I vescovi hanno discusso, hanno fatto discernimento e hanno votato. Papa Francesco ha parlato e certamente scriverà. E noi uomini e donne, credenti e non credenti di questo tempo?
Se io fossi… un cattolico divorziato e risposato civilmente, forse vedrei all’orizzonte aprirsi uno spiraglio perché un giorno, dopo un attento discernimento personale, di coppia e con la Chiesa, io possa tornare ad accostarmi all’Eucaristia da cui sono stato escluso sino ad oggi e di cui avverto non solo nostalgia, ma necessità per coltivare la mia fede.

#SYNOD15 ...LE COCLUSIONI

CONCLUSO IL SINODO SULLA FAMIGLIA
Il Papa: "La parola famiglia non suona più come prima"
La Relazione finale del Sinodo è stata approvata "con una maggioranza estremamente ampia" e ha ricevuto in ognuno dei 94 paragrafi la maggioranza qualificata dei due terzi, che sui 265 padri sinodali presenti era pari a 177 voti. Indicata la strada del "discernimento" per i divorziati risposati. L'attenzione agli omosessuali che vivono in famiglia. La cifra complessiva dell'accoglienza e della misericordia
M. Michela Nicolais
Papa Francesco ha concluso il Sinodo sulla famiglia invitando i 270 padri sinodali a “tornare a camminare insieme”. Se la Chiesa - come aveva detto nel suo discorso commemorativo del 50° anniversario del Sinodo dei vescovi - è “synodos”, il Sinodo “non significa aver concluso tutti i temi inerenti la famiglia” o “aver trovato soluzioni esaurienti a tutte le difficoltà e ai dubbi”. Significa, invece, “aver sollecitato tutti a comprendere l’importanza dell’istituzione della famiglia e del matrimonio tra uomo e donna, fondato sull’unità e sull’indissolubilità, e ad apprezzarla come base fondamentale della società e della vita umana”. “Il primo dovere della Chiesa non è quello di distribuire condanne o anatemi, ma è quello di proclamare la misericordia di Dio, di chiamare alla conversione e di condurre tutti gli uomini alla salvezza del Signore”.

venerdì 23 ottobre 2015

EVITARE LE SPESE EVITANDO DI STARE MALE

STATO SOCIALE IN AFFANNO
Una famiglia su due ha rinunciato a una cura sanitaria
Il "Bilancio di sostenibilità del welfare italiano", realizzato dal Censis per il Forum Ania-Consumatori mette in luce i punti di crisi del Sistema sanitario nazionale, stretto fra i ritardi del pubblico e i costi proibitivi del privato. Il rischio della creazione di una "sanità dei poveri". Oltre 500 euro pro capite la spesa a carico dei cittadini. L'estensione dei pagamenti in "nero"
Maurizio Calipari
Uno scenario preoccupante quello delineato dal “Bilancio di sostenibilità del welfare italiano”, realizzato dal Censis per il Forum Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) - Consumatori e pubblicate qualche giorno fa nel volume “Gli scenari del welfare. Verso uno stato sociale sostenibile” (ed. Franco Angeli), in cui sono presentate le proposte di assicuratori e consumatori per un welfare futuro equo e sostenibile. I dati che emergono dal Rapporto, infatti, indicano che il 53,6% degli italiani percepisce una riduzione significativa della copertura dello stato sociale, confermata dal fatto di dover pagare “di tasca propria” molte delle spese che un tempo venivano coperte dal sistema di welfare nazionale. Un costo in più per i cittadini (calcolato in oltre 500 euro pro capite all’anno), che corrisponde a circa il 18% della spesa sanitaria totale, contro il 7% registrato in Francia e il 9% in Inghilterra.

PAPA FRANCESCO E LA RIFORMA DELL'AMMINISTRAZIONE IN VATICANO

UN SOLO DICASTERO VATICANO
Laici-famiglia-vita. Insieme per contare
Le tre competenze del nuovo Dicastero sono intimamente connesse: non si può parlare di laici senza parlare di famiglia e vita; la famiglia è fatta da laici ed apre alla vita; la vita (in tutti i suoi stadi) coinvolge la famiglia e, pertanto, i laici. Il rimando è continuo e naturale. Non si tratta di fare somme, ma di ripensare il proprio modo di essere Chiesa
Vincenzo Corrado
“Non è una semplice somma”. Prendiamo a prestito le parole di monsignor Marcello Semeraro, segretario del Consiglio di cardinali, il cosiddetto C9, per riflettere sull’annuncio che Papa Francesco ha fatto ieri (22 ottobre), all’inizio della Congregazione generale pomeridiana del Sinodo: l’istituzione di un nuovo Dicastero con competenza sui laici, sulla famiglia e sulla vita, che sostituirà i due attuali Pontifici Consigli per i laici e la famiglia.

E IO PAGO...

ONESTI TARTASSATI
La tassa occulta
della corruzione
Le ultime e, persino, volgari vicende di corruzione pubblica scoperte e denunciate inducono a una riflessione di fondo. Come è possibile che per anni un funzionario infedele (caso Anas) abbia potuto ricevere nel proprio ufficio aperto al pubblico i datori di tangente, senza suscitare il minimo sospetto nei colleghi e nei concorrenti alle gare? Come è possibile che centinaia di impiegati pubblici (caso Sanremo) abbiano potuto sfrontatamente esibirsi nello sport dell’assenteismo programmato, senza che un dirigente, un collega, un cittadino abbia protestato?

giovedì 22 ottobre 2015

#SYNOD15 SINTESI DEL 22 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Si lavora alla stesura della Relazione finale

Nella “Relatio finalis”, che la Commissione sta elaborando come documento conclusivo del Sinodo, ci sono “tutte le domande, ma non tutte le risposte”, ha spiegato il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e membro della Commissione incaricata dal Papa di redigere il testo finale. E ancora: il documento finale “non è indirizzato al mondo”, ma è “una riflessione del Sinodo consegnata al Santo Padre, che poi deciderà cosa fare. Non tocchiamo la dottrina”
M. Michela Nicolais

Al Sinodo dei vescovi sulla famiglia, si lavora alla stesura della Relazione finale, preparata dall’apposita Commissione di dieci membri, nominata dal Papa.

NON È TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA...

EMIGRAZIONE DIFFICILE
Spesso un incubo la Gran Bretagna per i giovani italiani
Don Antonio Serra, coordinatore nazionale dei cappellani per la Missione Cattolica Italiana in Inghilterra e Galles si veste di realismo: "I rischi di un giovane che si trasferisce qui sono molto simili a quelli che ha corso Pinocchio quando ha incontrato il gatto e la volpe". Una serie di consigli utili per chi vuole emigrare e la consapevolezza che il rischio di crollare è sempre dietro l'angolo
Maria Chiara Biagioni
Sognare è un diritto ma conoscere i rischi e valutare la fattibilità di un progetto è un dovere. Sono 500/600 mila - secondo le stime ufficiali del Consolato - gli italiani che hanno deciso di fare la valigia, mollare tutto e volare in Gran Bretagna. Le città maggiormente interessate dal flusso migratorio tricolore sono Londra, Manchester, Newcastle (con 50mila nuovi arrivati), Bristol, Cardiff, Liverpool e Leeds. Il “sogno” UK attira soprattutto i giovani dai 18 ai 35 anni (65%) e di questi il 57% è laureato.

#FOTOAGENSIR Udienza generale di Papa Francesco (21.10.2015) #6TU #ITISYOU #TAGIT

 
Restituire onore sociale a fedeltà e famiglia. Papa Francesco all'udienza (21.10.2015)

“La famiglia è una promessa che si allarga a tutta l’umanità”. Parte da una “stretta di mano” tra l’uomo e la donna e poi si allarga “a condividere le gioie e le sofferenze di tutti i padri, le madri, i bambini”.

Restituire onore sociale a fedeltà e famiglia. Papa Francesco all'udienza (21.10.2015)


“La famiglia è una promessa che si allarga a tutta l’umanità”. Parte da una “stretta di mano” tra l’uomo e la donna e poi si allarga “a condividere le gioie e le sofferenze di tutti i padri, le madri, i bambini”. Lo ha detto il Papa, che ai 30mila fedeli riuniti oggi in piazza san Pietro ha parlato di fedeltà come valore oggi “indebolito”, perché c’è un’“inflazione sociale” di promesse non mantenute. “Senza libertà non c’è amicizia, non c’è amore, non c’è matrimonio”, ha detto il Papa a braccio: “Onore e fedeltà non si possono comprare né imporre per legge”. Bisogna “restituire onore sociale” alla fedeltà e alla famiglia, sottrarre alla “clandestinità” il quotidiano miracolo di milioni di uomini e di donne che “rigenerano il fondamento familiare di cui ogni società vive”. “L’amore per la famiglia umana, nella buona e nella cattiva sorte, è un punto d’onore per la Chiesa”, ha detto il Papa chiedendo di pregare per il Sinodo sulla famiglia in corso in Vaticano. Domani si celebra la festa liturgica di san Giovanni Paolo II, “il Papa della famiglia”. Francesco ha chiesto la sua intercessione per il Sinodo, perché “rinnovi in tutta la Chiesa il valore del matrimonio indissolubile e della famiglia sana, basata sull’amore reciproco tra uomo e donna”.

INFORMAZIONE SCOSTATA ...SCOOP COSTOSO ...O FINE AD OGNI COSTO ...?!?

VALE LA SUA PAROLA
Il Papa sta bene!
Punto e basta...

Noi credenti siamo fatti così: crediamo al Papa. Del resto, che cattolici saremmo se non dessimo credito alle parole di Pietro, chiamato a guidare la Chiesa sui passi di Gesù? Ecco perché la vicenda del presunto scoop sul “tumore benigno al cervello” di Francesco, per noi è già bella che chiusa. Valgono le parole inappellabili di padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana, pronunciate dopo “le verifiche con le fonti opportune, compreso il Santo Padre”.

mercoledì 21 ottobre 2015

#SYNOD15 SINTESI DEL 21 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Accompagnamento. Discernimento. Proposte pastorali

Si è svolto su questi binari il dibattito dei 13 Circoli minori sulla terza parte dell’Instrumentum laboris, di cui la sala stampa della Santa Sede, il 21 ottobre, ha diffuso la sintesi. Le sintesi, ha riferito padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, sono state inviate alla Segreteria del Sinodo, cui spetterà integrarle con i 500 “modi” giunti dai 270 padri sinodali sull’Instrumentum laboris
M. Michela Nicolais

“Accompagnamento”, “discernimento”, ma anche proposte concrete sul piano pastorale. Si è svolto su questi binari il dibattito dei 13 Circoli Minori sulla terza parte dell’Instrumentum laboris, di cui la sala stampa della Santa Sede, il 21 ottobre, ha diffuso la sintesi. Le sintesi, ha riferito padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, sono state inviate alla Segreteria del Sinodo, cui spetterà integrarle con i 500 “modi” giunti dai 270 padri sinodali sull’Instrumentum laboris.

Il Circolo francese moderato dal cardinale Robert Sarah si è pronunciato in favore della disciplina attuale, riguardo all’accesso dei sacramenti, approfondendo però “la possibilità di partecipazione alla vita della comunità cristiana”; sulla stessa linea il Circolo anglofono moderato dal cardinale George Pell.

Programma del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale - Firenze 9-13 novembre 2015

Lunedì 9 novembre

Basiliche e Cattedrale
15.30 • AVVIO DELLE PROCESSIONI nelle quattro Basiliche (Santa Croce, Santa Maria Novella, Santo Spirito, Santissima Annunziata) con ingresso processionale nel Battistero di San Giovanni e nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore
17 • SALUTO di S.Em. Card. Giuseppe BETORIArcivescovo di Firenze
17.15 • SALUTO del Dott. Dario NARDELLASindaco di Firenze 
17.30  Celebrazione dei Vespri
18  PROLUSIONE di S.E. Mons. Cesare NOSIGLIA, Arcivescovo di TorinoPresidente del Comitato preparatorio
21 • Eventi spirituali e culturali

Martedì 10 novembre

Cattedrale
8.45-9.30  PREGHIERA
Presiede S.E. Mons. Mario MEINIVescovo di FiesoleVice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana                                    
Riflessione spirituale di don Massimo NARODocente di teologia sistematica presso la Facoltà teologica di Sicilia
10-11.30 • Incontro del Santo Padre con i partecipanti al Convegno
SALUTO di S.Em. Card. Angelo BAGNASCOArcivescovo di GenovaPresidente della Conferenza Episcopale Italiana 
TESTIMONIANZE
DISCORSO del SANTO PADRE
Stadio comunale
15.30-17 • Celebrazione Eucaristica presieduta da PAPA FRANCESCO

martedì 20 ottobre 2015

#SYNOD15 SINTESI DEL 20 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Concluso il lavoro dei Circoli minori. Le relazioni in Aula

L’importanza di un’adeguata preparazione al matrimonio, la riforma delle cause di riconoscimento di nullità matrimoniale alla luce dell’insegnamento della Chiesa, le sfide che le famiglie affrontano in alcuni Paesi. Questi i temi al centro del consueto briefing sull’assemblea sinodale che si è tenuto il 20 ottobre
 
Giovanna Pasqualin Traversa

L’importanza di un’adeguata preparazione al matrimonio, la riforma delle cause di riconoscimento di nullità matrimoniale alla luce dell’insegnamento della Chiesa, le sfide che le famiglie affrontano in alcuni Paesi. Questi i temi al centro del consueto briefing sul Sinodo che si è tenuto il 20 ottobre. In mattinata, secondo giorno della terza e ultima settimana dell’assise, si sono conclusi i lavori dei tredici Circoli minori sulla terza parte dell’Instrumentum laboris. Le relative relazioni vengono presentate nel pomeriggio in aula e domani mattina (21 ottobre) saranno pubblicate, ha spiegato in apertura padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede.

“Le persone si sposano per essere felici e creare una famiglia, bisogna cercare di far sì che il loro matrimonio duri” e per questo la preparazione “è fondamentale. Meglio prevenire che curare”,

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IL FRONTE DELL'AZZARDO
No allo Stato
''biscazziere''
Nel nostro Paese si calcola che la spesa complessiva delle famiglie in un anno sia pari a circa 800 miliardi di euro. Sui 60 milioni di italiani risulta una spesa annua personale di 13mila euro e mensile di 1.100. In questo numero c’è dentro tutto: cibo, vestiti, salute, svago, studio, sport. Senza contare il “nero” che da noi è stimato in circa il 20% del totale del prodotto nazionale. Detto tutto ciò veniamo al punto: su 800 miliardi di spesa annua delle famiglie, risulta una spesa “legale” nei giochi, lotterie e slot machine varie per 84,5 miliardi, vale a dire il 10,5% del totale. La voce è molto preoccupante, perché non solo c’informa che un decimo di stipendi e pensioni degli italiani vengono spesi in giochi e scommesse, ma anche che - rapportata ai 16 milioni di giocatori abituali - significa che ogni giocatore cerca la fortuna ogni anno “investendo” ben 5.280 euro, cioè 440 euro al mese.

#SYNOD15 FAMIGLIE DI DIVORZIATI AL CENTRO DEL DIALOGO

UNA VOCE DAL SINODO
''Comunione ai divorziati. Spero che a favore ci sia una maggioranza''
Il cardinale Walter Kasper: ''Auguriamo che lo Spirito Santo illumini i Padri Sinodali e li unisca al Papa. Auguriamo che la grande maggioranza dei presenti sia accanto al Papa nella risoluzione dei problemi''. L'attesa: ''È probabile che per un documento finale serva un po’ più di tempo, ma spero che il Papa dica già qualcosa alla fine dei lavori, dopo aver ricevuto tutte le relazioni''
Emanuela Vinai
“La Chiesa deve essere costante riferimento della famiglia, anche quando attraversa delle difficoltà e le famiglie devono sapere che hanno nel Papa un promotore molto importante”. Parola del cardinale Walter Kasper, teologo e presidente emerito del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, che ieri (18 ottobre), nella domenica dedicata alla Giornata missionaria mondiale, ha presieduto la Messa nella parrocchia romana della Trasfigurazione.
 
Eminenza, in che modo la famiglia è missionaria?
“Attraverso la testimonianza della gioia, della bellezza di essere famiglia. Già Giovanni Paolo II disse che la famiglia è via della Chiesa: non solo oggetto della pastorale della Chiesa, ma soggetto. Il Sinodo ci ripete che la famiglia ha vocazione missionaria, perché solo con la famiglia la Chiesa è presente nella quotidianità. Pensiamo al fondamento della fede nella famiglia: la famiglia è Chiesa domestica e la fede è un collante basilare. E, infine, consideriamo la parrocchia come la famiglia delle famiglie, un punto d’incontro, di aiuto, di unione”.

lunedì 19 ottobre 2015

#SYNOD15 SINTESI DEL 19 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Diversità di opinioni ma dottrina e misericordia camminano insieme

“Le sofferenze delle famiglie vanno ben oltre quelle dei divorziati risposati”, ha puntualizzato Fouad Twal, patriarca di Gerusalemme, richiamando le famiglie povere, migranti, in guerra, vittime di violenza e costrette a lasciare le proprie terre. In molti interventi è riemersa anche la necessità di un “nuovo linguaggio”
 
Giovanna Pasqualin Traversa

Diversità di opinioni, concretezza, unanimità nella convinzione che misericordia, verità e dottrina camminino insieme. Molto presente la questione dell’ammissibilità dei divorziati risposati all’eucaristia anche se, è stato precisato, non vi è stato al riguardo alcun intervento esplicito. È la fotografia dei lavori del Sinodo, giunti oggi, 19 ottobre, alla terza e ultima settimana con la discussione nei Circoli minori della terza parte dell’Instrumentum laboris.

Intervenuto al briefing odierno, Sua Beatitudine Fouad Twal, patriarca di Gerusalemme dei latini, ha definito il Sinodo “un segno bellissimo di collegialità”. “Più che normale che vi siano diversità di opinioni, veniamo da contesti differenti”, ma “tutti desideriamo il bene della famiglia”. Monsignor Mark Benedict Coleridge, arcivescovo di Brisbane e relatore di uno dei Circoli minori, ha testimoniato l’impegno comune di arrivare al testo finale da consegnare al Papa, ma si è detto “profondamente convinto che il lavoro non si concluderà domenica”. Rispondendo ad una domanda sulla “rivoluzionarietà” del discorso “programmatico” di Papa Francesco, sabato scorso in Vaticano durante la commemorazione del 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei vescovi, mons. Coleridge lo ha definito “storico, il più importante del Sinodo” ma, ha aggiunto, “non sono certo si possa definire rivoluzionario”. Di “grande novità” il modo in cui “ha sottolineato l’importanza della sinodalità in tutta la Chiesa, e non ogni tanto ma come caratteristica permanente”, e della “collegialità episcopale”. Di qui l’idea di “un sinodo nazionale per il mio Paese”.

venerdì 16 ottobre 2015

#SYNOD15 SINTESI DEL 16 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
L’intervento di delegati fraterni e uditori laici

Unità nella diversità: questo, in sintesi, il clima che si è respirato la mattina del 16 ottobre al Sinodo sulla famiglia, in corso in Vaticano. La 12ma Congregazione generale ha visto, infatti, l’audizione di 12 delegati fraterni, presenti all’Assemblea in rappresentanza di diverse Confessioni cristiane. Sono seguite le testimonianze degli uditori laici
M. Michela Nicolais

La mattina del 16 ottobre, nel corso della 12ma Congregazione generale, sono intervenuti i 12 delegati fraterni. Ne hanno riferito il patriarca Stephanos, primate della Chiesa ortodossa di Estonia, e Tymothty Thornton, della Comunione anglicana, nel briefing in sala stampa vaticana. Giovedì pomeriggio (15 ottobre), ha reso noto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ci sono stati in totale 30 interventi, tra previsti e liberi, cui hanno fatto seguito i primi interventi di tre coppie di uditori e di uditrici. Dopo l’intervento dei 12 delegati fraterni, il 16 ottobre ci sono stati gli altri 27 interventi di uditori e uditrici.

#SYNOD15 SINTESI DEL 15 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Tra i temi più trattati la questione dei divorziati risposati

Sono stati 93 gli interventi all’ottava e alla nona Congregazione generale del Sinodo dei vescovi, nel pomeriggio del 14 ottobre e nella mattina del 15, dedicate al dibattito sulla terza e ultima parte dell’Instrumentum laboris. P. Manuel Dorantes ha raccontato l’intervento “commovente” di un vescovo che ha raccontato di aver celebrato una messa di prima comunione nella quale il figlio di una coppia di divorziati risposati ha dato ai genitori due pezzetti della propria ostia
Giovanna Pasqualin Traversa

Sono stati 93 gli interventi all’ottava e alla nona Congregazione generale del Sinodo dei vescovi, nel pomeriggio del 14 ottobre e nella mattina del 15, dedicate al dibattito sulla terza e ultima parte dell’Instrumentum laboris, ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, aprendo il briefing di giovedì 15 ottobre. Come prevedibile, tra i temi più trattati la questione dell’accesso dei divorziati alla comunione, hanno riferito i quattro collaboratori del portavoce vaticano per i diversi gruppi linguistici.

giovedì 15 ottobre 2015

Vi chiedo perdono per gli scandali. Il Papa all'udienza generale (14.10.2015)


“Vi chiedo perdono, in nome della Chiesa, per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano”. È cominciata con queste parole forti l’udienza di oggi, in cui il Papa ha fatto riferimento al brano evangelico letto poco prima: “Guai al mondo per gli scandali”. “Gesù è realista”; ha commentato il Papa: “Dice che è inevitabile che avvengano gli scandali, ma guai all’uomo a causa del quale avvengono gli scandali”. Al centro della catechesi, le “promesse” che facciamo ai bambini, non quelle piccole di tutti i giorni, ma le promesse più importanti, decisive per la loro vita. La promessa che facciamo ai bambini è l’amore, il contrario è “scandalo”. Guai, allora, a chi tradisce la fiducia dei bambini. Alle mamme e ai papà presenti tra i 30mila fedeli in piazza san Pietro, il Papa ha detto: “Voi sete scintille di Dio”. Alla fine il Papa, che ha salutato i rifugiati iracheni e siriani presenti in piazza, ha lanciato un appello per eliminare l’estrema povertà e la discriminazione.

#SYNOD15 SINTESI DEL 14 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Indissolubilità del matrimonio non è un peso

“C’è divergenza di opinioni, come è normale nelle famiglie, ma non dobbiamo farci prendere dall’ermeneutica del conflitto”, ha precisato il cardinale Vincent Gerard Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles

M. Michela Nicolais

L’indissolubilità del matrimonio cristiano “non è un peso”, e deve essere trattata “in modo più positivo”. È una delle richieste ricorrenti nelle sintesi dei 13 Circoli Minori, presentati oggi, nel corso dell’ottava Congregazione generale del Sinodo. Il lavoro dei Circoli Minori, in questa seconda settimana, si è concentrato sulla seconda parte dell’Instrumentum laboris, dedicata alla vocazione e alla missione della famiglia. “Un approccio più unificato tra la teologia e la pastorale, tra la pienezza e la ferita, tra la verità e la misericordia”, è la richiesta emersa dal Circolo Minore di lingua francese moderato da monsignor Maurice Piat. Più “unità” è stata invocata anche dal Circolo francofono moderato dal cardinale Gerald Cyprien Lacroix, mentre il Circolo francese moderato dal cardinale Robert Sarah ha chiesto una riflessione supplementare su “come condurre le persone, e soprattutto i più giovani, a scoprire il senso e l’importanza del matrimonio cristiano”.

#SYNOD15 SINTESI DEL 13 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
La lettera dei 13 cardinali è un atto di disturbo

Padre Federico Lombardi: “Chi ha compiuto questo atto di divulgazione, ha compiuto un atto di disturbo, occorre perciò non farsene condizionare”. Si possono fare osservazioni sulla metodologia del Sinodo, “ma una volta stabilita ci si impegna ad attuarla”

Giovanna Pasqualin Traversa

“Un atto di disturbo” dal quale non bisogna farsi condizionare. Aprendo il 13 ottobre, il briefing quotidiano sul Sinodo, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, è tornato sulla pubblicazione, su un sito Internet, della lettera di tredici cardinali padri sinodali a Papa Francesco, lo scorso 5 ottobre. Il portavoce vaticano ha ribadito che le difficoltà contenute nella lettera, che doveva rimanere riservata e che quattro cardinali hanno smentito di avere firmato, erano state evocate lunedì sera (5 ottobre) in Aula, e ad esse il segretario generale e il Papa “avevano risposto con chiarezza la mattina seguente”, martedì. “Chi ha compiuto questo atto di divulgazione – ha avvertito - ha compiuto un atto di disturbo, occorre perciò non farsene condizionare”. Per p. Lombardi, si possono fare osservazioni sulla metodologia del Sinodo, “ma una volta stabilita ci si impegna ad attuarla”.

#SYNOD15 SINTESI DEL 12 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Si è parlato anche di comunione ai divorziati risposati

“Alcuni, pochi e precisi - ha spiegato padre Federico Lombardi - erano su una posizione negativa riguardo alla comunione ai divorziati risposati”. La “rigidità” su questa posizione, ha precisato però il portavoce vaticano, è inserita “nel contesto dell’attenzione per tutte le persone che si trovano in situazioni difficili”. Ascoltate anche le testimonianze di una coppia interreligiosa e di due sposi provenienti dal Brasile

M. Michela Nicolais 

“Le differenze di religione non sono mai state un deterrente per noi”. Ad assicurarlo è stata Penelope Bajai, uditrice al Sinodo con suo marito Ishwarlai, intervenuta nel corso della Congregazione generale pomeridiana di sabato scorso con suo marito Ishwarlai. “Malgrado la nostra coppia sia interreligiosa, mio marito è indù e io sono cattolica - hanno detto oggi, 12 ottobre, nel briefing in Sala stampa vaticana - siamo riusciti ad avere una grande armonia nella nostra relazione, durante le diverse prove e sofferenze che abbiamo sperimentato”. Sposati da quasi 39 anni, Penelope e Ishwarlai hanno lasciato liberi i loro due figli di “scegliere la loro religione”, non battezzandoli e tuttavia portandolo con loro alla messa domenicale.

#SYNOD15 SINTESI DEL 9 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
“Riflettiamo su quello che in questi due anni ci è arrivato dal popolo”

Lo ha detto oggi il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona Osimo e moderatore di uno dei Circoli minori di lingua italiana. Nei Circoli minori si è parlato anche di migrazioni forzate verso l’Europa: quelle dei giovani africani dal Maghreb e quelle delle comunità in fuga da Iraq e Siria

L’Africa e il Medio Oriente, in particolare Siria e Iraq, sono stati oggi, 8 ottobre, i “protagonisti” del quarto briefing del Sinodo sulla famiglia che si tiene ogni giorno in Sala stampa vaticana. Dal pomeriggio del 6 ottobre e fino a questa sera i lavori si svolgono nei tredici Circoli minori suddivisi per gruppi linguistici.

Giovanna Pasqualin Traversa

“L’Africa non sta bloccando nulla e nessuno”, ha puntualizzato monsignor Gabriel Charles Palmer-Buckle, arcivescovo di Accra (Ghana), rispondendo ad una domanda sul “freno” che il continente metterebbe ai lavori. L’Africa, ha proseguito, “vuole condividere i nostri valori, i valori della Chiesa universale”, e “proporre quello che sentiamo sulla famiglia e per il bene della Chiesa”.

Si è parlato anche di migrazioni forzate verso l’Europa: quelle dei giovani africani dal Maghreb e quelle delle comunità in fuga da Iraq e Siria. Per le prime mons. Palmer ha sottolineato le “consultazioni e iniziative” delle Chiese dell’Africa, mentre Sua Beatitudine Ignace Youssif III Younan,

#SYNOD15 SINTESI DEL 7 OTTOBRE 2015

SINODO SULLA FAMIGLIA
Non è una rete che fa prigionieri ma che libera

Lo ha detto Papa Francesco durante l’udienza generale di questa mattina, rivolgendo il pensiero al lavoro dei padri sinodali nei 13 Circoli Minori riuniti a pochi metri da piazza San Pietro. L’importanza cruciale della questione del “linguaggio” con cui annunciare alle famiglie di oggi la “buona notizia” del Vangelo è stato uno dei temi maggiormente dibattuti

M. Michela Nicolais
 
Il Sinodo sulla famiglia è cominciato da pochi giorni, e il Papa ha chiesto ai 30mila fedeli riuniti oggi in piazza San Pietro di accompagnarlo con la preghiera, annunciando che in questo periodo le catechesi del mercoledì saranno dedicate al “rapporto indissolubile” tra la Chiesa e la famiglia, “con l’orizzonte aperto al bene dell’intera comunità umana”. C’è bisogno di una “robusta iniezione di spirito familiare”, in una società “disidratata” che “abbandona alla solitudine e allo scarto sempre più persone”. La famiglia è una delle “reti” più importanti per la missione della Chiesa: la famiglia non è una “rete che fa prigionieri”, ma è una rete che libera “dalle cattive acque dell’abbandono e dell’indifferenza”. Ci vuole un “nuovo tipo di reti”: il Sinodo è chiamato ad abbandonare quelle vecchie per rimettersi a pescare, l’invito del Papa mentre il Sinodo, poco più in là della piazza, cominciava il suo lavoro nei 13 Circoli Minori suddivisi per gruppi linguistici. 

lunedì 12 ottobre 2015

SENZA SCRUPOLI

COCÒ FACEVA DA ''SCUDO''
Quel nonno
senza cuore
In genere, se due pluriassassini vengono finalmente assicurati alla giustizia, la comunità civile dovrebbe provare un certo senso di sollievo. Ma oggi, purtroppo, non può essere così. È ancora vivo in tutti noi il ricordo del piccolo Cocò (Nicola) Campolongo, il bambino di soli tre anni ucciso e bruciato in auto a Cassano allo Jonio, insieme al nonno e alla compagna di questi, il 16 gennaio 2014. Un delitto orrendo, reso ancor più atroce dallo spregiudicato cinismo degli assassini, che non si sono fermati neanche di fronte al coinvolgimento di quel piccolo innocente. Anche Papa Francesco, dieci giorni dopo l’accaduto, aveva voluto ricordare Cocò durante la preghiera dell’Angelus, invocando il pentimento e la conversione per chi aveva compiuto quella strage “con un accanimento senza precedenti nella storia della criminalità.

UNA PAGINA DELLA STORIA DELLA CHIESA ...ANCHE ABRUZZESE

I 100 ANNI DI CAPOVILLA
''Così la Chiesa ha dilatato gli spazi del cuore''
Il cardinale creato da Papa Francesco e che fu segretario particolare di Giovanni XXIII rilegge la storia della Chiesa e vi scorge, anche nel suo rapporto con il mondo, grandi segnali di speranza: ''Non siamo allo sbando ma, come ha detto Papa Giovanni XXIII in apertura del Concilio Vaticano II, 'Tantum aurora est'. Quella che stiamo vivendo è l'aurora della Chiesa. Il giorno verrà, piano piano…''
Riccardo Benotti
“Non posso dimenticare che Gesù ha detto: ‘Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori’. Dunque è venuto per me e per ciascuno dei miei fratelli che abbraccio da un capo all’altro della terra”. Il cardinale Loris Francesco Capovilla il 14 ottobre taglia il traguardo dei 100 anni. Già segretario particolare di Giovanni XXIII, è il più anziano tra i vescovi italiani e tra i membri del Collegio cardinalizio, molti dei quali sono riuniti in questi giorni a Roma per il Sinodo dei vescovi dedicato a “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. Dalla sua residenza a Sotto il Monte Giovanni XXIII, in provincia di Bergamo, il card. Capovilla partecipa con la preghiera ai lavori dei padri sinodali: “Non mi sento lontano da Roma e dal corpo di tutta la Chiesa e di tutta l’umanità. Credo che esista un solo Dio, una sola legge che è l’amore e un solo scopo che è spendere la vita per aiutare i miei fratelli e le mie sorelle”.
 
Eminenza, come è cambiata la Chiesa da quando era un giovane sacerdote?
“È un momento bello per la storia della Chiesa

sabato 10 ottobre 2015

OTTOBRE MISSIONARIO 2015

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2015
Veglia missionaria a Pineto, nella parrocchia “Sant’Agnese”, venerdì 16 ottobre ore 21
L’invito del responsabile dell’Ufficio per la pastorale missionaria della diocesi di Teramo-Atri, don Enzo Manes, a partecipare al momento di preghiera che unirà tutta l’Italia e anche oltre. Un’esigenza particolarmente sentita in questo momento nel quale la persecuzione dei cristiani sembra essere tornata a preoccupare nel mondo
don Enzo Manes
Carissimi fratelli e sorelle,
siamo entrati nel mese in cui tradizionalmente la Chiesa ci propone di dedicarci alla preghiera e al sostegno di coloro che lasciando le proprie terre di origine sentono la chiamata a recarsi in altri paesi a portare il lieto annuncio del vangelo di Cristo.
Per aiutarci a crescere nella sensibilità verso questo importante aspetto della vita della Chiesa, domenica 18 ottobre celebreremo la GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2015 per sostenere economicamente le missioni e il venerdì appena precedente, il 16 ottobre, ci ritroveremo a PINETO alle ore 21 per una VEGLIA MISSIONARIA alla quale tutti siamo invitati a partecipare. Tema di quest’anno è “Dalla parte dei poveri”.
Fraterni saluti di ogni bene e pace