lunedì 30 novembre 2015

COLLETTA ALIMENTARE: MENO RACCOLTA MA PIÙ SOLIDARIETÀ


Colletta alimentare: raccolte 8.990 tonnellate. Tra i volontari anche immigrati e profughi

Sabato 28 novembre,  diciannovesima Giornata nazionale della colletta alimentare (Gnca),  140mila volontari, tra i quali anche diversi immigrati e alcuni profughi, in oltre 11mila supermercati su tutto il territorio hanno raccolto e inscatolato 8.990 tonnellate di alimenti che verranno distribuiti nei prossimi mesi alle oltre 8mila strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare per sostenere 1 milione e 600mila persone bisognose.


“Abbiamo registrato una sostanziale tenuta dei volumi raccolti, 8.990 rispetto alle 9.201 dell’anno scorso, frutto di un certo turnover nei negozi e del proliferare di più occasionali iniziative di raccolta di alimenti – afferma Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco alimentare onlus -.

L'EPIFANIA VISTA ATTRAVERSO L'ARTE


Giulianova

La Piccola Opera Charitas organizza per Sabato 5 dicembre, una conferenza dal titolo “La luce della stella. Riflessioni sull’Epifania attraverso l’arte”

Appuntamento con la cultura a Giulianova, nella Sala Trevisan della Piccola Opera Charitas, dove sabato 5 dicembre alle ore 17, si terrà una conferenza sull’Epifania dal titolo “La luce della stella. Riflessioni sull’Epifania attraverso l’arte” sarà tenuta da Marialuisa De Santis, direttrice del Museo d’Arte dello Splendore e responsabile delle attività culturali della Piccola Opera Charitas.

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 39/2015 DEL 29 NOVEMBRE 2015


L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 39/2015 DEL 29 NOVEMBRE 2015

venerdì 27 novembre 2015

TELE RUBATE, SI CERCA LA PROVENIENZA

TROVATI I LADRI, ORA SI CERCANO I PROPRIETARI DELLA REFURTIVA

Appello dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona alla collaborazione per il riconoscimento e la riconsegna degli oggetti recuperati

Dopo il recupero di numerosi dipinti e oggetti a sfondo religioso, probabilmente trafugati da chiese del territorio, il Nucleo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, ha inviato una richiesta di collaborazione per risalire alla provenienza degli oggetti dei quali non si conosce ancora la provenienza.

Proprio per questo motivo pubblichiamo le foto e le descrizioni dei dipinti segnalatici, nella speranza che questo possa servire perché vengano riconosciuti da qualcuno e quindi riposizionati nel luogo dal quale sono stati rubati.

I CATTOLICI E I MUSULMANI SI INCONTRANO A TERAMO

MOLTIPLICARE GLI SPAZI DI INCONTRO E DI DIALOGO
 
Domenica 29 novembre a Teramo, cattolici e musulmani pregano insieme alla presenza del Vescovo Diocesano Mons. Michele Seccia. Hanno assicurato l’adesione anche esponenti di altre chiese  cristiane, di altre confessioni religiose, del mondo laico e della società civile.
 
Ufficio comunicazione diocesi Teramo-Atri
 
Si svolgerà domenica 29 novembre, alle ore 18.30,  nella Sala della Fratellanza Artigiana in via del Baluardo a Teramo, un incontro a cui parteciperanno la Comunità di Teramo del Movimento dei Focolari e la Comunità Musulmana Marocchina, per un momento di riflessione e condivisione dopo i fatti di Parigi. L’incontro è aperto alla città e a quanti condividono e desiderano avviare percorsi di integrazione culturale tra fedi e culture diverse, ai fini della costruzione di un’armonica convivenza civile. 

SEMPRE PIÙ ITALIANI NON POSSONO COMPRARE FARMACI


La povertà sanitaria si misura dall’impossibilità di acquistare un farmaco

mercoledì 25 novembre 2015

IL 25% DEI GIOVANI GIUSTIFICA LA VIOLENZA SULLE DONNE

Violenza contro le donne, ripartire dai più giovani (e non solo)


Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In Italia 6 milioni 788mila donne hanno subito nella vita una qualche forma di violenza, solo l'11,8% denuncia. La percezione del fenomeno tra i giovani riserva sorprese amare.


Tra i giovani italiani non c’è stato ancora un salto culturale nella percezione della gravità della violenza contro le donne. Tutt’altro. E’ l’amara constatazione messa in evidenza da un recente rapporto di WeWorld, ong che si occupa di garantire i diritti dei bambini e delle donne più vulnerabili. Il 32% dei giovani afferma che “gli episodi di violenza vanno affrontati all’interno delle mura domestiche”. Ma il dato più grave è che 1 giovane su 4 (il 25%) giustifica il raptus momentaneo di violenza

martedì 24 novembre 2015

CASA PROPRIA ...CHE SPESA!

Emergenza casa. Caritas denuncia: un terzo del reddito va via per le spese

 

Il rapporto “Un difficile abitare” realizzato da Caritas italiana, Sindacato degli inquilini e Cisl. Da un’indagine su 1000 utenti dei centri d’ascolto e degli sportelli Sicet di 15 città italiane emerge che la metà delle persone (il 68,7% di coloro che chiedono aiuto alla Caritas) incontra grandi difficoltà a pagare l’affitto, il mutuo e le spese condominiali. Il 16% vive un problema di sfratto o pignoramento
 
Patrizia Caiffa
 
Il disagio abitativo in Italia ha superato la soglia dell’emergenza sociale. La casa in proprietà, che prima era un “bene rifugio”, sta diventando oggi, a causa della crisi, un “bene disagio” perché fonte di preoccupazione nella difficoltà di pagare la rata del mutuo, l’affitto, le spese per le utenze, con conseguenze come gli sfratti e i pignoramenti. Un terzo del reddito degli italiani viene destinato alle spese per la casa,

UNA MAMMA, I FIGLI, LA FAMIGLIA E L'ASSEDIO DI BRUXELLES

A Bruxelles oggi è un altro giorno fragile


 
 
Sono tre giorni che a Bruxelles usciamo di casa il meno possibile e osserviamo il mondo dalla finestra: le poche macchine e autobus che passano, le rare persone che camminano. Ascoltiamo il silenzio
 
Maria Lyra Traversa
 
In questi giorni ho un ritornello in testa, quello di “Incantevole” dei Subsonica.
Fuori è un mondo fragile, oggi è un altro giorno fragile.
Sono tre giorni che a Bruxelles usciamo di casa il meno possibile e osserviamo il mondo dalla finestra:

lunedì 23 novembre 2015

#Firenze2015: Esperienza di Giusy Pelatti


#Firenze2015: Esperienza di Giusy Pelatti

UNA FORESTA PER PAPA FRANCESCO

Nairobi accoglierà Francesco con la promessa di piantare una foresta

Il progetto è di piantare, entro aprile del prossimo anno, 365mila alberi in vari luoghi di Nairobi. Tra questi, il campus dell’università cattolica Tangaza, ma soprattutto un terreno di oltre 280 ettari nei pressi dello stadio di Kasarani, dove il 27 novembre si terrà l’incontro di Francesco con i giovani kenyani
 
Davide Maggiore
 
Una foresta per Papa Francesco. Si può sintetizzare così l’iniziativa lanciata dall’organizzazione non governativa Mother Earth Network, di Nairobi, guidata dai frati Francescani della capitale kenyana. La città sarà una delle tappe del viaggio del Pontefice in tre nazioni africane – Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana

MISURE CONTRO TERRORISMO CONDANNANO RIFUGIATI. PARROCCHIE ITALIANE TENDONO LA MANO


L’Europa blinda le frontiere contro il terrore. In Italia, a sorpresa, le parrocchie aprono le porte

 
Dopo i fatti di Parigi, con le risoluzioni anti-terrorismo che aboliscono Schengen e la libera circolazione delle persone, moltiplicando i controlli, una Europa già “fortezza” rischia di diventarlo ancora di più, scaricando tensioni e paure su chi ha più bisogno di aiuto e accoglienza: i rifugiati
 
 
Dopo Parigi e la blindatura delle frontiere esterne e interne dell’Europa, quali ricadute sulla grave crisi umanitaria dei profughi? Centinaia di migliaia di persone che bussano alle nostre porte non sono improvvisamente scomparse perché non se ne parla più. La maggioranza fugge dagli stessi pericoli che noi temiamo ora: terrorismo e bombe. Sembra un paradosso assurdo

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 38/2015 DEL 22 NOVEMBRE 2015



L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 38/2015 DEL 22 NOVEMBRE 2015

venerdì 20 novembre 2015

ITALIA SEMPRE PIÙ POVERA E BAMBINI SEMPRE MENO FELICI


Se la loro povertà cresce, l’Italia è ancora un Paese per bambini?

In occasione della Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre), Save the children ha diffuso il VI Atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia, “Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà minorili”. Abbiamo interpellato don Fortunato Di Noto (Meter onlus) e Liviana Marelli (Cnca) per capire se l’allarme che emerge dai dati sia reale
 
 
Ogni anno il 20 novembre si celebra la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per l’occasione l’organizzazione Save the children ha diffuso il 6° Atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia, “Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà minorili”. I dati che emergono sono allarmanti: “1 bambino su 20 non può permettersi due paia di scarpe l’anno e un pasto proteico al giorno;

CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA MORTE DI NOÈ LUCIDI


Teramo ricorda Noè Lucidi con Artemia Edizioni
 
Ufficio Stampa - Artemia Edizioni
 
Teramo. Sabato 21 novembre, alle ore 16,30, presso l’aula magna della scuola primaria “Noè Lucidi” (Via Crispi, 1) di Teramo, si svolgerà la celebrazione del centenario della morte del tenente teramano Noè Lucidi, morto nell’ospedaletto militare n° 85 il 27 agosto 1915 sul Carso. L’evento, voluto fortemente dal nipote dott. Marcello Mazzoni, si inserisce nel contesto dell’anniversario ricordato in tutta Europa del centenario dallo scoppio della 1° guerra mondiale.
La giornata ricordo sarà aperta dalla prof.ssa Lia Valeri, dirigente scolastico; dal prof. Elso Simone Serpentini che parlerà della città di Teramo alla vigilia della grande guerra; dal giornalista e storico Walter De Berardinis, con un introduzione sulla realizzazione in Italia dei parchi della rimembranza e della genesi del libro “Quando c’era la guerra” di Francesco Manocchia, ristampato recentemente dalla Artemia edizioni di Mosciano Sant’Angelo diretta da

mercoledì 18 novembre 2015

NON ESISTE UNA GUERRA GIUSTA


I barbari dell’Isis fanno riaffiorare le responsabilità storiche dell’Occidente

Non c’è guerra “giusta” per il buon motivo che quasi sempre le ragioni della guerra sono, quasi tutte, inconfessabili. Per questo esiste, ed è sempre più forte, la propaganda. Non c’è più spazio per l’unica strategia (se mai è stata tale) cinicamente “vincente” in questi 70 anni: e cioè mantenere sempre la guerra nella regione, ad alta o bassa intensità, giocando gli avversari gli uni contro gli altri, ribaltando alleanze, mescolando le carte del petrolio e delle trattative di pace
Marco Bonatti
 
Non c’è guerra “giusta” per il buon motivo che quasi sempre le ragioni della guerra sono, quasi tutte, inconfessabili. Per questo esiste, ed è sempre più forte, la propaganda. I macellai dell’Isis,

UNITI NELLA PREGHIERA


Gerusalemme, i pellegrini pregano per Parigi

Dai Luoghi Santi di Gerusalemme i pellegrini di ogni nazionalità ricordano le vittime dell’attentato di Parigi. Grande solidarietà ai gruppi francesi. Tanta preghiera e nessuna paura e una convinzione: la risposta allo Stato islamico non può essere affidata solo all’opzione militare
La bandiera francese sventola a mezz’asta nel santuario del Padre Nostro, situato sul monte degli Ulivi, a Gerusalemme. La preghiera che qui Gesù insegnò agli Apostoli campeggia sui muri in oltre 150 lingue. Sono giorni tristi per questa piccola propaggine di terra francese nella Città Santa.

Niente porte blindate nella Chiesa. Papa Francesco all’udienza (18.11.2015)


Niente porte blindate nella Chiesa. Papa Francesco all’udienza (18.11.2015)

A SCUOLA DI LAVORO

JOBS ACT: A GIURISPRUDENZA UN CICLO DI WORKSHOP PER STUDENTI E AVVOCATI

Ufficio stampa Università di Teramo

La riforma del diritto del lavoro sarà al centro di quattro workshop di approfondimento sul Jobs Act organizzati per studenti e avvocati dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, in collaborazione con la sezione di Teramo dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, con l’Ordine degli Avvocati e con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Teramo.
Nel corso degli incontri saranno approfondite alcune tematiche interessate dalla riforma del Diritto del lavoro, con particolare attenzione a quelle in cui sono più evidenti le connessioni tra diversi modelli interpretativi (dottrinale e giurisprudenziale).

martedì 17 novembre 2015

IN SELLA CON TOM STOUT

 A MEDICINA VETERINARIA SETTIMANA DI LEZIONI CON TOM STOUT, LUMINARE DELLA RIPRODUZIONE EQUINA

Ufficio stampa Università di Teramo

Si rafforza la stretta collaborazione tra la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo e quella dell’Università di Utrecht, il più grande ateneo e centro di ricerca di tutti i Paesi Bassi. Per l’intera settimana, infatti, Tom Stout ‒ autorità mondiale sulla riproduzione equina ‒ e la sua collaboratrice Marta Villani svolgeranno lezioni e seminari di approfondimento all’Ospedale veterinario universitario didattico di Piano d’Accio.

ANSIA DA TERRORISMO PER I VIAGGIATORI


La paura corre sulle rotaie anche in Italia

La paura corre sulle rotaie. Anche in Italia. Dal giorno degli attentati a Parigi l’argomento più discusso dai viaggiatori, in treno o metropolitana, di grandi o piccole città, è uno solo: chi ci proteggerà? Certo, non rincuora sentire i rappresentanti delle istituzioni, che, nelle molteplici trasmissioni televisive su Parigi, candidamente ammettono che c’è poco da fare per evitare che si metta in atto un attacco terroristico in alcuni luoghi, come le metropolitane per l’appunto, dove l’afflusso è tale che è impossibile controllare persona per persona.

MARCO CASSINI INSEGNA CINEMA

IN AULA CON MARCO CASSINI, ATTORE E REGISTA TERAMANO

Ufficio stampa Università di Teramo

Ideare, creare è il tema di una serie di lezioni che l’attore e regista teramano Marco Cassini terrà all’Università degli Studi di Teramo a partire da mercoledì 18 novembre 2015.
Gli incontri, con il coordinamento scientifico di Christian Corsi, delegato del Rettore all’Orientamento e al Placement, sono rivolti a tutti gli studenti dell’Ateneo e saranno dedicati ai temi della dizione, dell’improvvisazione, del team building, del processo creativo di marketing e dell’istinto creativo.

UNITI CON GLI ISLAMICI CONTRO IL TERRORISMO


Gli islamici d’Italia promettono collaborazione contro il terrorismo. “Denunceremo chi semina il male”

Sharif Lorenzini è vice presidente e portavoce del Cismi ( Consiglio islamico supremo dei musulmani in Italia) e vicepresidente del Csi (Consiglio supremo dell’Islam in Italia ). La proposta: “Costituire dei gruppi di controllo che possano monitorare le attività delle comunità e individuare persone che possano portare semi negativi all’interna della società tutta. Nel caso in cui trovassimo queste persone cercheremo inizialmente di redarguirle moralmente, e se ciò non dovesse bastare segnaleremo i loro dettagli alle autorità competenti e le denunceremo”
Andrea Dammacco

L’Europa è ancora scossa dai tragici eventi del venerdì 13 parigino e il mondo musulmano prova a reagire, anche per limitare i danni che possono manifestarsi con  l’odio etnico e religioso.

CHIAMATA ALLE ARMI DELL'EUROPA


Hollande chiama la Francia alla guerra. Cita il Trattato dell’Unione e chiede il soccorso dell’Europa

Parigi, 16 novembre 2015: la Francia si è fermata alle 12 per un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati. Il presidente Hollande e il primo ministro Valls erano all’Università La Sorbona, dove hanno intonato la Marsigliese tra la folla

lunedì 16 novembre 2015

DIFENDERE IL PROSSIMO È UN DOVERE


Don Fumagalli sul terrorismo: “La nostra bussola è la pace. Ma la legittima difesa può essere un dovere”

Il teologo moralista ribadisce gli insegnamenti della Chiesa, che hanno le radici nel Discorso della Montagna: “Beati i costruttori di pace…”. Eppure dinanzi alla “guerra in casa” scatenata dagli attacchi di Parigi e ai conflitti in molte regioni del mondo “non si può restare indifferenti”. “Uno Stato deve difendere i propri cittadini”
“La nostra bussola rimane il Discorso della Montagna: ‘Beati i costruttori di pace perché saranno chiamati figli di Dio’. Abbiamo bisogno di pacificatori, che non è detto coincidano sempre con i pacifisti. Comunque la logica è chiara: no a ogni forma di violenza, sì alla convivenza pacifica. Anche se non si possono chiudere gli occhi di fronte alla guerra o al terrorismo…”. Don Aristide Fumagalli è docente di Teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. Vive, e inoltre insegna, nel Seminario della diocesi di Milano, a Venegono Inferiore. Da qui riflette a partire dagli avvenimenti di Parigi, con un occhio ai focolai di violenza diffusi in molte, troppe regioni del mondo.

PERCHÈ HANNO SCELTO DI ESSERE TERRORISTI?


La Francia ora si chiede: “Come è possibile che i nostri giovani hanno scelto la Jihad?”

 
Non è ancora finita. La tensione è  altissima. Gli allarmi sono continui. In Francia sono stati decretati tre giorni di lutto nazionale. Ieri dopo che le campane hanno suonato a morto, nella cattedrale di Parigi si è celebrata una messa per le vittime e la pace
 
Per 15 lunghissimi minuti le campane della cattedrale Notre-Dame hanno suonato a morto ieri pomeriggio a Parigi. Ma non è ancora finita. Continua la caccia all’uomo per catturare i terroristi ancora in fuga, mentre la polizia diffonde via twitter il ritratto di un uomo ricercato dal nome di Abdeslam Salah. La tensione è ancora altissima. Gli allarmi sono continui. Si susseguono scene di panico. La Francia è ancora alle prese con l’identificazione dei corpi. Un lavoro “inedito” – spiega il ministro della Giustizia Christiane Taubira – che richiederà ancora tempo, per il numero eccezionale delle vittime e per la rigorosità che richiede il lavoro. Tra le vittime c’è anche la nostra connazionale Valeria Soresin.

FERMARE IL TERRORE


Abbiamo il dovere di vincere la “terza guerra mondiale a pezzi”

 

Siamo davanti a una guerra che si combatte su tre fronti: quello più convenzionale e prettamente militare si trova in Medio Oriente. C’è poi un fronte militare non convenzionale che si combatte a casa nostra con l’attività di intelligence in società sempre più multiculturali. Infine c’è un fronte eminentemente culturale, un fronte in cui si combatte una battaglia delle idee, una battaglia che ha al centro la natura dell’uomo, il suo senso e il suo destino
Stefano Costalli
 
Gli attentati terroristici a Parigi non segnano l’inizio di una guerra, sono piuttosto un’altra battaglia della “guerra mondiale a pezzi” che Papa Francesco ha denunciato mesi fa e che da anni sta frantumando il sistema internazionale, convivendo con la globalizzazione e anzi essendo paradossalmente legata a essa in vari modi.

FIRENZE, IL PAPA E I FIORENTINI


“Vai pulito Francesco”. Il coro simpatizzante dei fiorentini


Significa vai liscio, vai libero, supera gli ostacoli, non farti mettere freni. Il Papa è rimasto contento e in alcuni momenti si é persino commosso. Con lui, a Firenze, si sono commossi anche i tanti “Don Camillo” che in Toscana esistono eccome. Preti inquieti, ma felici, che conoscono le gioie e i dolori della loro gente, che ci vivono in mezzo, in prossimità
Andrea Fagioli
Firenze, 10 novembre 2015: Papa Francesco pranza con i poveri nella mensa di San Francesco Poverino, in piazza della Santissima Annunziata
Firenze, a detta dei fiorentini stessi, ha risposto in modo superiore alle più ottimistiche previsioni.

TERRORE A PARIGI


Parigi sotto attacco. I vescovi francesi: “Resteremo uniti di fronte al terrore”. Lo sgomento del Papa

 
Parigi di nuovo nella morsa del terrore. Si sono susseguiti fino a notte tarda attentati a colpi di kalashnikov e azioni kamikaze. Il bilancio è di oltre 120 morti e di oltre 350 feriti – tra loro anche 2 italiani -, di cui 99 in modo grave. Fra i morti anche 8 terroristi (6 kamikaze). Una studentessa veneta risulta irrintracciabile. Decretati lo stato di emergenza e la chiusura delle frontiere. I vescovi francesi: “Uniti resteremo davanti a coloro che vogliono farci paura”
 
Parigi in fiamme. È una notte di orrore e di carneficina quella vissuta dalla capitale francese, ancora una volta nella morsa del terrore islamista. A partire dalle 22, in vari punti della città si sono susseguiti attentati con colpi di kalashnikov, locali assaltati con fucili a pompa, kamikaze e decine di ostaggi presi. La paternità degli attentati è riconducibile al terrorismo di matrice fondamentalista islamica, infatti gli assalitori – secondo le testimonianze – hanno ucciso al grido “Allah è grande”. Il bilancio è di oltre 120 morti e di oltre 350 feriti – tra loro anche 2 italiani -, di cui 99 in modo grave. Fra i morti anche 8 terroristi (6 kamikaze). Una studentessa veneta risulta irrintracciabile. Gli investigatori ritengono che ci siano altri terroristi in fuga.

venerdì 6 novembre 2015

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 36/2015 DEL 8 NOVEMBRE 2015 IN DISTRIBUZIONE


 L' Araldo Abruzzese numero 36/2015 del 8 novembre 2015 in distribuzione

UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ DI GIULIANOVA: LEZIONI E INIZIATIVE DI NOVEMBRE


Università della Terza età e del tempo libero. Il calendario delle lezioni e delle iniziative di novembre.

La presidente dell'Università della Terza età Nadia Potenza rende noto il calendario delle lezioni, che si terranno dalle ore 16 alle 17 nell'Aula magna della scuola media “Bindi” di via Ippolito Nievo, nonché delle  attività e dei viaggi culturali per il mese di novembre.
9 novembre, Sandro Galantini: La bellezza offesa. La chiesa di S. Maria a Mare, o dell'Annunziata, tra Otto e Novecento. Restauri e tentativi di demolizione.
11 novembre, Teramo Teatro Comunale: Tradimenti con Ambra Angiolini, Francesco Scianna, Francesco Biscione.
12 novembre, Maria Luisa De Santis: La vita come un'opera d'arte. La marchesa Luisa Casati Stampa.
16 novembre, Gabriella Bonpadre: “Non c’è niente di costante tranne il cambiamento”: la metamorfosi, luogo comune tra arte e letteratura.
19 novembre, Teramo Teatro Comunale: I suoceri albanesi. Due borghesi piccoli piccoli con Francesco Pannofino, Emanuela Rossi.
23 novembre, Leandro Di Donato:Un poeta,la sua poesia. Incontro con l'autore.
26 novembre, Cerreta Roy: Il Sistema Solare.
30 novembre  Visita culturale: Tolentino-Macerata.

CONDIZIONE ABITATIVA IN ITALIA


Quasi dieci milioni di anziani vivono in case proprie, ma vecchie e insicure

 
In Italia il patrimonio immobiliare esistente è in larga parte  di proprietà degli anziani. Si tratta per lo più di case vecchie, con più di 50 anni che, se pure in buone condizioni, hanno impianti vecchi, fuori norma in materia di sicurezza e con molte barriere architettoniche. La popolazione anziana è “ricca” di case, magari acquistate tante anni fa, ma povera sul piano reddituale e, dunque, in difficoltà a intraprendere quegli interventi di ristrutturazione e adeguamento del proprio patrimonio, in rapporto alle mutate esigenze. Il secondo rapporto sulla condizione abitativa degli anziani che vivono in case di proprietà 2015, promosso da Auser nazionale, Abitare e Anziani e Spi Cgil sui dati Istat del Censimento 2011, è stato presentato stamattina a Roma.

ROBOT PER ANZIANI SOLI

Metti un robot umanoide al servizio dell’anziano solo

 

Crescono le applicazioni delle nuove tecnologie a favore della popolazione anziana destinata a crescere esponenzialmente. Ma c’è un rischio: circondare le persone anziane e sole di efficaci supporti materiali (per quanto “umanizzati”), finendo però per condannarle a una solitudine sempre più marcata, perfino nel momento del bisogno
Maurizio Calipari
 
Tecnologia e anziani, alleati… ma non troppo! Le previsioni demografiche parlano chiaro: entro il 2050, abiteranno il nostro pianeta ben 2 miliardi di persone ultra 65enni. E’ ovvio che un dato così macroscopico non sfugga al mondo della tecnologia e del business ad esso collegato. La maggior presenza di persone in età avanzata, infatti, oltre che essere un’importante risorsa umana costituisce anche una potenziale fonte di problematiche assistenziali e sanitarie. Con evidente aggravio per le già ridotte risorse dedicate al welfare dai vari governi. Ecco allora aprirsi “una verde prateria” in cui l’innovazione tecnologica e il mercato che essa muove possono ampiamente recarsi “al pascolo”. Qualche volta – bisogna riconoscerlo – anche in maniera davvero utile per le persone anziane, qualche altra un po’ meno.

SIAMO FUORI DALLA CRISI?


Moscovici: “La ripresa c’è”. L’Europa riprende la marcia

Presentate a Bruxelles le “Previsioni d’autunno” della Commissione Ue. Si intravvede l’uscita dal tunnel della crisi, anche se rimangono “minacce”  e fragilità del sistema produttivo e commerciale. La disoccupazione dovrebbe calare. E, a sorpresa, i profughi potrebbero rappresentare un piccolo valore aggiunto
 
I musi lunghi sembrano un ricordo del passato e finalmente, dopo anni di previsioni economiche catastrofiche o quasi, il commissario Pierre Moscovici, con delega agli affari economici e monetari, si presenta in sala stampa a Bruxelles con un sorriso sornione. Deve infatti annunciare ciò che gli europei si aspettano da troppo tempo: “Possiamo confermarlo: la ripresa economica c’è”. L’occasione è fornita dalla pubblicazione delle “Previsioni economiche d’autunno”, tappa fondamentale per monitorare lo stato di salute del sistema produttivo e finanziario dell’Ue, compresi i dati “macro”: Pil, occupazione, inflazione, debito pubblico.