venerdì 4 novembre 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 37/2016 DEL 6 NOVEMBRE 2016



In distribuzione L'araldo abruzzese numero 37/2016 del 6 novembre 2016

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PROGRAMMA CHIUSURA GIUBILEO DELLA MISERICORDIA NELLA DIOCESI DI TERAMO-ATRI

Conclusione Giubileo straordinario della Misericordia nella diocesi di Teramo-Atri e rito di chiusura della Porta santa

Il vescovo della diocesi di Teramo-Atri, mons. Michele Seccia, mette a conoscenza di tutti i fedeli il programma con il quale si svolgerà la conclusione del Giubileo straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco lo scorso anno e che terminerà con la chiusura della Porta santa della basilica di San Pietro il 20 novembre 2016.
"Carissimi - scrive il vescovo Seccia in una nota inviata a tutti i presbiteri della diocesi - il tempo straordinario del Giubileo della Misericordia volge al termine e, come già indicato nella Bolla di Indizione Misericordiae Vultus di Papa Francesco, la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano sarà chiusa il 20 Novembre, solennità di Cristo Re".

Nella diocesi di Teramo-Atri, come in tutte le Chiese particolari, le indicazioni del vescovo per il calendario previsto sono le seguenti:
Sabato 12 Novembre al termine della Messa Vespertina, celebrata possibilmente dal Parroco o dal Rettore del Santuario, la conclusione del Giubileo consisterà nel ringraziare il Signore per l’Anno di Grazia con il canto del Magnificat;
Domenica 13 Novembre mons. Michele Seccia presiederà personalmente l’Eucaristia vespertina alle ore 19 nella Cattedrale di Teramo. "Sarà un momento diocesano di ringraziamento per tutti i benefici spirituali e per le azioni concrete di solidarietà compiute nel corso di questo Anno Giubilare - dichiara Seccia, e concluderemo con un corale canto del Magnificat".

TORNARE A VIVERE L'UMANESIMO SOCIALE, POLITICO E RELIGIOSO



Progetto culturale della diocesi di Teramo-Atri e Salotto culturale "Prospettiva persona" presentano il Convegno su "umanesimo e personalità"
 
A 80 anni da “Umanesimno integrale” di J. Maritain” e “Il manifesto al servizio del personalismo” di  E. Mounier. Si svolgerà a Teramo il  9 novembre 2016 alle ore 16, nella sala del vescovado in piazza Martiri

 

Per riprendere in mano le fonti dell'umanesimo cristiano del Novecento: Umanesimo integrale di Maritain e il Manifesto di Mounier a 80 anni dalla prima edizione. Due opere fondamentali per declinare l'umanesimo cristiano che a Firenze2015 è stato oggetto di attenzione attraverso le cinque vie
Mercoledì 9 novembre, alle ore 16.00, presso la sala del Vescovado a Teramo, si svolgerà il Convegno organizzato dal Salotto Culturale “Prospettiva persona” e l’Ufficio per il Progetto Culturale della Diocesi di Teramo-Atri, sul tema “Umanesimo personalista. A 80 anni da “Umanesimno integrale” di J. Maritain”e “Il manifesto al servizio del personalismo” di  E. Mounier”.

venerdì 28 ottobre 2016

GIUBILEO DEI LAVORATORI DELLA DIOCESI DI TERAMO-ATRI

Tra giustizia sociale e Misericordia
 
Il Giubileo è dedicato ai lavoratori e a tutti coloro che operano nel mondo del lavoro
Organizzato dall’Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi di Teramo-Atri, domenica 30 ottobre 2016 a Teramo si svolgerà il “Giubileo Diocesano dei Lavoratori”. Il Giubileo è dedicato ai lavoratori e a tutti coloro che operano nell’ambito lavorativo con diversi ruoli e competenze, un mondo e un tempo nei quali la Misericordia appare estremamente necessaria e attuale, mentre il “problema del lavoro resta ancora l’urgenza del nostro tempo.

Nello spirito dell’anno giubilare, indetto da Papa Francesco, anche la Chiesa Diocesana invita tutti i lavoratori (agricoltori, operai, artigiani, commercianti, impiegati, docenti, imprenditori, commercialisti, ingegneri, architetti, associazioni di categoria, movimenti laicali ed ecclesiali appartenenti al mondo del lavoro, ecc.) a celebrare il Giubileo del mondo del lavoro, che vuole essere un momento di riflessione sulla giustizia sociale per alimentare la speranza cristiana.

INCONTRO A GIULIANOVA PER CAMMINARE CON LA CROCE

Per domenica 30 ottobre 2016 il Museo d’Arte dello Splendore con i frati cappuccini del Santuario Maria SS. dello Splendore di Giulianova ha organizzato un intenso pomeriggio di spiritualità ed arte. L’evento dal titolo Vedete e gustate come è buono il Signore. Un cammino attraverso la croce è all’interno dell’Abruzzo Open day winter e si avvale della collaborazione dell’Assessorato al Turismo del comune di Giulianova.
Alle 15,30, con l’arrivo di un gruppo di Walkers d’Abruzzo provenienti dalla Chiesa di Santa Maria a Vico inizierà la via Crucis guidata da Padre Simone Calvarese e Padre Luigi del Vecchio. A seguire il passaggio della Porta Santa e la celebrazione della Santa Messa.
Per le 18,30 è prevista la conferenza di p. Andrea Dall’Asta “La croce nell’arte, tra presente e passato. Un simbolo, un’identità”.

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 36/2016 DEL 30 OTTOBRE 2016


In distribuzione L'araldo abruzzese numero 36/2016 del 30 ottobre 2016

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L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 26 OTTOBRE 2016

La chiusura non è una soluzione

"La chiusura non è una soluzione". Durante l'udienza di oggi, il Papa ha affrontato la questione dell'immigrazione, chiamando all'impegno dell'accoglienza e della solidarietà "tutti, nessuno escluso". Alla fine, a braccio, "una storia piccolina, di città" che "profuma l'anima".
 
M.Michela Nicolais
 
Non è la “chiusura”, ma la “solidarietà con il migrante, con il forestiero” la soluzione alle questioni legate all’immigrazione. Lo ha detto Papa Francesco, nell’udienza di oggi, pronunciata di fronte a 25mila persone, tra cui 70 fedeli cinesi. Alla fine, a braccio, il regalo di una “storia piccolina, di città”: protagonisti una signora, un rifugiato e un’autista di taxi a cui questa storia “ha cambiato il cuore”.
“La crisi economica, i conflitti armati e i cambiamenti climatici spingono tante persone a emigrare”, esordisce il Papa. Tuttavia, “la storia dell’umanità è storia di migrazioni”, la  “ad ogni latitudine, non c’è popolo che non abbia conosciuto il fenomeno migratorio”.

lunedì 24 ottobre 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 35/2016 DEL 23 OTTOBRE 2016


In distribuzione L'araldo abruzzese numero 35/2016 del 23 ottobre 2016

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L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE 2016

Un imperativo etico

"Dar da mangiare agli affamati. Dar da bere agli assetati". È il doppio imperativo al centro dell'udienza del Papa, a cui oggi hanno partecipato 35mila persone. Per Francesco, come per Benedetto XVI, si tratta di un "imperativo etico"

M.Michela Nicolais

“C’è sempre qualcuno che ha fame e sete e ha bisogno di me. Non posso delegare nessun altro”. È il monito di Papa Francesco per la prima delle opere di misericordia – “Dar da mangiare agli affamati. Dar da bere agli assetati” – illustrata nella catechesi dell’udienza generale di oggi, a cui hanno partecipato 35mila persone. Nel mirino, il “cosiddetto benessere” che ci rende “insensibili” al povero che incrociamo per strada. Ma anche la cultura delle “donazioni generose”, che sono importanti ma rischiano di farci dimenticare che ogni povero “ha bisogno di me, del mio aiuto, della mia parola, del mio impegno”.

giovedì 13 ottobre 2016

mercoledì 12 ottobre 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE 2016

Misericordia è rivoluzione culturale 

Nell'udienza un appello per un "immediato cessate il fuoco" in Siria


Le opere di misericordia sono “il miglior antidoto” a un mondo malato del “virus dell’indifferenza”. Ne è convinto Papa Francesco, che nell’udienza di oggi – conclusasi con un appello per “un immediato cessate il fuoco” in Siria – ha esortato i 32mila fedeli presenti in piazza a “imparare di nuovo a memoria” le opere di misericordia corporali e spirituali – oggetto delle prossime catechesi – e a compiere “almeno” un’opera di misericordia al giorno. Il risultato, ha assicurato, sarebbe “una vera rivoluzione culturale”, come quella operata da Madre Teresa.

giovedì 6 ottobre 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 33/2016 DEL 9 OTTOBRE 2016




In distribuzione L'araldo abruzzese numero 33/2016 del 9 ottobre 2016
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QUANDO SOLIDARIETÀ ED EROISMO NON SONO SPECIALI MA ORDINARI

Un nonno e un nipotino malato, una terapia che funziona. Ma soprattutto generosità... 


“Ognuno deve contribuire allo sviluppo e al progresso. … Ho la fortuna di poterlo fare, non vedo perché dovrei starmene con le mani in mano. Non ci trovo niente di eroico”. Sono le parole di Alfredo Aureli, imprenditore di 72 anni di Verucchio, in provincia di Rimini, dopo aver donato all’Istituto Gaslini di Genova ben 800mila euro. Lo racconta “Il Secolo XIX”. Il signor Aureli è sì un imprenditore di successo, ma prima di tutto è un nonno, un uomo che cinque anni fa ha visto diagnosticare un tumore al cervello a uno dei suoi nipotini e ha deciso di sostenere in prima persona quella buona ricerca che ha visto in azione.

VEGLIA MISSIONARIA PER I GIOVANI A GIULIANOVA


Sarà il Santuario della Madonna dello Splendore di Giulianova ad accogliere giovedì 13 ottobre 2016, con inizio alle ore 21, la Veglia missionaria per i giovani della diocesi di Teramo-Atri.
"Giovani con la missione nel cuore", questo il titolo dell'edizione di questo anno, scelto dal Centro missionario diocesano e dalla Pastorale giovanile.

mercoledì 5 ottobre 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 5 OTTOBRE 2016

Pace e rispetto nel Caucaso 

Nell'udienza di oggi, il Papa ha idealmente ripercorso le tappe del suo 16° viaggio apostolico. Armenia, Georgia e Azerbaijan - ha detto - sono un unico viaggio affinché il Caucaso possa vivere all'insegna della pace e del rispetto 


Armenia, Georgia, Azerbaijan: un unico viaggio, per far sì che “le questioni aperte possano trovare buone soluzioni e tutte le popolazioni caucasiche vivano nella pace e nel rispetto reciproco”. A spiegarlo ai fedeli è stato il Papa, nell’udienza generale di oggi, dedicata a ripercorrere idealmente le tappe del suo 16° viaggio apostolico, in Georgia e Azerbaijan.

giovedì 29 settembre 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 32/2016 DEL 2 OTTOBRE 2016



In distribuzione L'araldo abruzzese numero 32/2016 del 2 ottobre 2016 con lo speciale sul Giubileo dei catechisti

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L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE 2016

Rubarsi il cielo 

Al centro dell'udienza di Papa Francesco, pronunciata davanti a 25mila fedeli, la figura del buon ladrone, capace di "rubarsi il cielo". Alla fine un appello "alla coscienza dei responsabili dei bombardamenti" in Siria e un saluto speciale ai terremotati e agli operai licenziati della Basilicata 

M.Michela Nicolais 

“Rubarsi il cielo”, come il buon ladrone. Perché Gesù, sulla Croce, “sta con i colpevoli”, quando si pentono, e la Chiesa “è per tutti, non soltanto per i buoni”. È l’invito al centro dell’udienza di oggi, che si è conclusa con un appello “alla coscienza dei responsabili dei bombardamenti” in Siria: “Dovranno dare conto davanti a Dio” delle loro azioni.

“Il pensiero va un’altra volta all’amata e martoriata Siria”, le parole pronunciate a braccio dal Papa, come gran parte della catechesi, a cui hanno partecipato 25mila persone: “Continuano a giungermi notizie drammatiche sulla rote delle popolazioni di Aleppo. Nell’esprimere profondo dolore e viva preoccupazione per quanto accade in questa già martoriata città, rinnovo a tutti l’appello ad impegnarsi con tutte le forze nella protezione dei civili, quale obbligo imperativo urgente”.

venerdì 23 settembre 2016

mercoledì 21 settembre 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE 2016

Perdonare e donare

"Perdonare" e "donare": sono i due verbi che sintetizzano la misericordia. Lo ha spiegato il Papa ai 25mila fedeli presenti in piazza San Pietro per l'udienza generale del 21 settembre. Prima dei saluti finali, un appello a "ricordarsi" dei malati di Alzheimer, nella giornata a loro dedicata

 
M.Michela Nicolais

  
“Una persona che non è misericordiosa è perfetta? No! Una persona che non è misericordiosa è buona? No! La bontà e la perfezione si radicano sulla misericordia”. È il primo degli interventi a braccio che hanno caratterizzato la catechesi dell’udienza di mercoledì 21 settembre, pronunciata da Papa Francesco davanti a circa 25mila fedeli. Due i verbi di sintesi: “Perdonare” e “donare”. Punto di partenza: il brano del Vangelo di Luca da cui è tratto il motto di questo Anno Santo straordinario: “Misericordiosi come il Padre”. Prima dei saluti finali, un appello a “ricordarsi” dei malati di Alzheimer, nella giornata a loro dedicata.

“Il cristiano deve perdonare, perché è stato perdonato”.

giovedì 15 settembre 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 30/2016 DEL 18 SETTEMBRE 2016



In distribuzione L'araldo abruzzese numero 30/2016 del 18 settembre 2016 con l'appello della diocesi di Teramo-Atri a partecipare alla colletta in favore dei terremotati del Centro Italia, organizzata dalla Caritas in tutte le chiese per domenica 18 settembre 2016

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DONNA E UOMO AL CENTRO DI TRE INCONTRI A GIULIANOVA


L'Ufficio di pastorale della famiglia della diocesi di Teramo-Atri, propone un ciclo di tre incontri di formazione sul tema "Uomo e donna lo creò" - Teologia del corpo di Giovanni Paolo II tenuti dal sessuologo Dott. Piergiorgio Casaccia che ha conseguito il master in fertilità e sessualità coniugale presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia.
Gli incontri si terranno nei locali della chiesa di S. Pietro apostolo di Giulianova alle ore 21 secondo il seguente calendario:
Mercoledì 14 settembre - "Cosa è l'amore e cosa vuol dire amare"
Mercoledì 21 settembre - "L'eccellenza dell'amore: la castità"
Mercoledì 28 settembre - "La sessualità della coppia"

mercoledì 14 settembre 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE 2016

Pastori, non principi

"È brutto quando i pastori diventano principi". Lo ha affermato il Papa in una catechesi pronunciata di fronte a 20mila fedeli e dedicata a tre imperativi di Gesù: "Venite a me, prendete il mio giogo, imparate da me". Il mercoledì del Papa  è cominciato con la Messa celebrata a Santa Marta in suffragio di padre Jacques Hamel, durante la quale Francesco ha definito il sacerdote ucciso il 26 luglio nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray un martire - "è beato adesso", ha detto all'arcivescovo di Rouen - e ha affermato: "Uccidere in nome di Dio è satanico"
 
 


M.Michela Nicolais

"Magari tutti i leader del mondo potessero dire questo!". Lo ha esclamato a braccio il Papa, a proposito dei tre imperativi di Gesù al centro della catechesi dell’udienza generale di mercoledì 14 settembre: "Venite a me, prendete il mio giogo e imparate da me". Un invito "sorprendente", spiega Francesco: Gesù "chiama a seguirlo persone semplici e gravate da una vita difficile, persone che hanno tanti bisogni e promette che in lui troveranno riposo e sollievo", e per di più lo fa in forma imperativa.

venerdì 9 settembre 2016

È MORTO IL VESCOVO EMERITO ANTONIO NUZZI

Il pastore della Diocesi di Teramo-Atri dal 1988 al 2002 è morto nella notte scorsa. I funerali domani, sabato 10 settembre, a Bojano alle ore 11

Nella notte di giovedì 8 settembre 2016 è venuto a mancare il vescovo emerito della Diocesi di Teramo-Atri, mons. Antonio Nuzzi. I funerali si svolgeranno a Bojano domani, sabato 10 settembre alle ore 11.
Antonio Nuzzi era nato a Bojano il 3 agosto del 1926, era stato ordinato presbitero il 7 agosto 1949. Fino al 1981 aveva svolto la sua missione pastorale come parroco, anche su sedi di montagna che raggiungeva persino a dorso di mulo. Il 21 febbraio del 1981 era stato eletto vescovo, con ordinazione avvenuta il 15 marzo dello stesso anno.
Fu promosso alla sede di Teramo-Atri il 31 dicembre del 1988, succedendo a mons. Abele Conigli, con il titolo personale di arcivescovo, avendo retto la sede arcivescovile di Conza, Nusco, S. Angelo dei Lombardi e Bisaccia. Nella sede aprutina è rimasto fino al 2002, quando è andato in pensione per raggiunti limiti di età.

giovedì 8 settembre 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 29/2016 DEL 11 SETTEMBRE 2016


In distribuzione L'araldo abruzzese numero 29/2016 del 11 settembre 2016 con lo speciale sul Pellegrinaggio Unitalsi a Lourdes

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LA DIOCESI DI TERAMO-ATRI ADERISCE ALLA COLLETTA DEL 18 SETTEMBRE PER I TERREMOTATI

18 settembre: Colletta nazionale per terremoto centro Italia   versione testuale
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, dopo il grave sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto, ha indetto una colletta nazionale, che si terrà in tutte le chiese italiane domenica 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso eucaristico nazionale (che si svolge a Genova): la concomitanza è esplicitamente voluta, perché l’esito della raccolta dovrà essere segno tangibile della carità che l’intera Chiesa italiana, chiamata a raccolta nella preghiera e nella riflessione, dovrà saper esprimere.

Il giorno stesso della tragedia, per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali, la Presidenza della CEI aveva inoltre disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro, tratti dai fondi otto per mille. Caritas Italiana, dal canto suo, in attesa di concordare interventi più organici anche a medio e lungo termine, ha reso immediatamente disponibili 100 mila euro per ciascuna delle due diocesi più colpite, diverse Caritas diocesane hanno stanziato immediatamente cifre significative. E anche dall’estero, oltre a messaggi di solidarietà, diverse Caritas nazionali hanno inviato aiuti finanziari tangibili a sostegno degli interventi in atto. L’obiettivo ultimo è accompagnare i tempi lunghi della ricostruzione materiale, della ritessitura delle comunità, del riassorbimento dei più evidenti traumi sociali e psicologici, del rilancio delle economie locali. Così è sempre stato in occasione dei terremoti, e di tante catastrofi naturali, negli ultimi decenni. Così sarà anche questa volta.

mercoledì 7 settembre 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2016

“Artigiani della misericordia”

Il "doppio buio" di Giovanni Battista e la misericordia di Gesù. Si è snodata su questo binario la catechesi dell'udienza generale di oggi, al termine della quale il Papa ha ricordato la canonizzazione di domenica scorsa e ha esortato i giovani a essere "artigiani della misericordia" come Madre Teresa

M.Michela Nicolais

L’immagine iniziale scelta da Francesco nella catechesi dell’udienza di oggi, a cui hanno partecipato circa 25mila persone, è quella di Giovanni Battista in carcere, preda del

“doppio buio”: quello della cella e quello del cuore, perché lo “stile” di Gesù è molto diverso da come lui lo aveva dipinto, “a tinte forti, come un giudice che finalmente avrebbe instaurato il regno di Dio e purificato il suo popolo”.

venerdì 2 settembre 2016

IL CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE NELLA DIOCESI DI TERAMO-ATRI


Ai Revv.di Parroci,

ai Diaconi permanenti
alle Comunità Ecclesiali
  Carissimi,

in prossimità dell’apertura del nuovo anno pastorale, la Chiesa italiana si appresta a celebrare, a Genova dal 15 al 18 settembre, il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale dal tema: L’Eucaristia sorgente della missione: «Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro».

La fase preparatoria si è stata caratterizzata dal cogliere il nesso tra misericordia e missione a partire proprio dalla celebrazione eucaristica nella quale diveniamo Chiesa in uscita mossa proprio dalla misericordia, una Chiesa che si apre al mondo nello stile dell’amore gratuito e disinteressato.

mercoledì 31 agosto 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 31 AGOSTO 2016

Gesù libera gli scartati

Stiamo in guardia - chiede il Papa all'Udienza generale - "da visioni della femminilità inficiate da pregiudizi e sospetti lesivi della sua intangibile dignità". Per tutti c'è salvezza, perché "Dio ci ha creato in piedi, non umiliati"


Francesco Rossi

La guarigione dell’emorroissa – malata e "scartata dalla società" – come paradigma di "come la donna sia spesso percepita e rappresentata". Da quest’immagine ha preso il via la catechesi di Papa Francesco nell’udienza generale di mercoledì 30 agosto. Davanti a 14mila persone riunite in piazza San Pietro, il Pontefice ha commentato il brano del Vangelo secondo Matteo (9,20-22) parlando della misericordia di Dio verso quanti sono considerati "scarti" della società, proponendo nello specifico una visione al femminile.

venerdì 26 agosto 2016

NON È UN CARLINO, MA UN BAMBINO

Con un figlio gli "a cuccia" non funzionano
 Emanuela Vinai

Ci sono in giro più cani che bambini. Dalla montagna alle passeggiate in città passando per le spiagge, questa estate conferma visivamente il trend demografico negativo denunciato dall’Istat.
Il cucciolo di casa ormai ha quattro zampe e non è un bimbo che sta gattonando in attesa di conquistare faticosamente la posizione eretta.
Una volta si diceva che le giovani coppie prendessero un cucciolo per impratichirsi in vista del bimbo, oggi spesso manca lo step successivo. Una bestiola, soprattutto in città, è sicuramente impegnativa sotto molti punti di vista: bisogna portarlo fuori per i suoi bisogni e raccoglierne le deiezioni, spazzolarlo, tagliargli le unghie e il pelo, nutrirlo adeguatamente soprattutto se di razza dallo stomaco cagionevole, evitare di lasciarlo solo troppo a lungo per non farlo soffrire di solitudine, vegliare sulla sua salute. In cambio si riceverà amore incondizionato, affettuosità, code scodinzolanti e sguardi adoranti, per finire con la conquista esponenziale di "punti socialità" nel grande gioco delle frequentazioni. In qualunque contesto lo si porti, infatti, gli interlocutori si sdilinquiranno in coccole e gridolini e complimenti carichi di squillante innamoramento: "amooore!!!", "bello che è!", "lo posso accarezzare/tenere/strapazzare vero?".

giovedì 21 luglio 2016

giovedì 14 luglio 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 26/2016 DEL 17 LUGLIO 2016


In distribuzione L'araldo abruzzese numero 26/2016 del 17 luglio 2016

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LA BANALITÀ DEL CALDO...

Come ogni Estate (e, a parti invertite, Inverno) arrivano consigli e decaloghi

Emanuela Vinai

D’inverno fa freddo e d’estate fa caldo. Sono le uniche due certezze rimaste ai nostri tempi lacunosi e indeterminati, ma anche due capisaldi del giornalismo stagionale, categoria “notizie che non lo sono” al punto da farne oggetto di satira continuativa a mezzo social, dove i gruppi Facebook o le battute via Twitter si infoltiscono di anno in anno. Da addetti ai lavori non si può non notare che le temperature contribuiscono in maniera determinante al riempimento dei servizi dei tg e dei giornali, nonché all’invio di innumerevoli comunicati stampa zeppi di “che fare quando” da parte di istituzioni più o meno titolate in materia. Anche questa estate non fa eccezione, al punto che maliziosamente vien da pensare che nei pc delle varie redazioni vi siano cartelle di file catalogate sotto “Estate” in cui pescare consigli, suggerimenti e raccomandazioni con cui farcire il panino quotidiano delle notizie. Per tacere poi delle immancabili immagini di bambini che si rincorrono tra gli spruzzi delle fontane, di animali ansimanti all’ombra, di anziani che si sventagliano con scarsa convinzione sulle panchine del parchetto o che, soli, si avviano lungo strade di città deserte trascinando carrellini che si immaginano affondare con le ruotine nell’asfalto rovente. Insomma, sarebbe possibile dire qualcosa che non sappiamo per esperienza tangibile ogni singolo giorno in cui il termometro si rifiuta di scendere sotto i gradi cui la cioccolata fonde spontaneamente?

venerdì 8 luglio 2016

MORTE DI DON GIACOMO LUCENTI

Il ricordo del frate benedettino
 
La sofferenza del servo di Dio, tornato alla casa del Padre il 5 giugno 2016, ma anche tutto il suo cammino e le sue testimonianze in vita. Dalle sue parole per il discorso dei suoi 50 anni di sacerdozio, la passione con la quale viveva la sua vocazione
 
P. Carlo Farinelli
 
Il 5 giugno alle ore 9 è morto il confratello don Giacomo Lucenti monaco-sacerdote della comunità Santo Volto dei Monaci Benedettini Silvestrini in Giulianova. Il rito funebre è stato celebrato nella chiesa della suddetta comunità il 6 giugno alle 15 dal vescovo Michele Seccia e concelebrata da numerosi sacerdoti alla presenza di molti fedeli. La salma di don Giacomo Lucenti è stata tumulata nel cimitero monastico del monastero San Silvestro Abate in Fabriano.
Don Giacomo è morto dopo un autentico calvario iniziato nell’ottobre 2013 a causa della rottura del femore. Dal 17 ottobre 2013 è stato ricoverato presso la clinica Cristal di Giulianova e in questa clinica è morto.
Nel periodo della malattia ha ricevuto l’affetto di sacerdoti, dei confratelli della sua comunità e dei fedeli. Ringrazio soprattutto i familiari di don Giacomo Lucenti per la loro presenza praticamente quotidiana e il diacono Paolo Ferroni per la sua premura spirituale.

giovedì 7 luglio 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 25/2016 DEL 10 LUGLIO 2016



In distribuzione L'araldo abruzzese numero 25/2016 del 10 luglio 2016 con lo speciale sulla riapertura della chiesa di San Martino a Nereto e sull'Assemblea degli organismi di partecipazione della diocesi di Teramo-Atri

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CONCORSO IFEELCUD: LE 8 PARROCCHIE VINCITRICI CON PREMI DA 15MILA A 2MILA EURO

Concorso ifeelCud: 191 progetti presentati, 8 premiati. Sempre più aperte le parrocchie italiane

 

Spaziano dal microcredito alla dispersione scolastica, dalla valorizzazione di migranti e rifugiati all’inserimento lavorativo dei giovani, dalla creazione di "botteghe di mestieri" fino ad affrontare il disagio sociale e promuovere l’accoglienza di persone prive di protezione umanitaria e sociale. Ma tutti vanno nella stessa direzione: ascoltare i bisogni del territorio per dare loro una risposta concreta secondo lo spirito di apertura e di accoglienza testimoniato da Papa Francesco. Sono questi gli ambiti degli 8 progetti vincitori della sesta edizione, anno 2016, del concorso "IfeelCUD"
 

 
Resi noti gli 8 progetti vincitori della sesta edizione, anno 2016, del concorso "IfeelCUD", promosso dal Servizio per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica e rivolto a tutte le parrocchie italiane con lo scopo di promuovere la scelta di destinare, in modo consapevole, l’8xmille alla Chiesa cattolica. I progetti in concorso sono stati scelti tra quelli presentati da 191 parrocchie italiane, un numero pressoché raddoppiato rispetto alla scorsa edizione. Questa la classifica 2016: primo premio, 15 mila euro, alla parrocchia "Gesù Divin Salvatore", della zona Tor de’ Cenci, un quartiere periferico della Capitale, per il progetto "Le mani, la testa, il cuore"; secondo premio, 10 mila euro, alla parrocchia "Santi Cosma e Damiano" di Acireale, Catania, per il progetto "Il buon fattore"; terzo premio, 8 mila euro, alla parrocchia dei "santi Andrea e Rita" di Trieste per il progetto "Alzati e cammina"; quarto premio, 6 mila euro, alla parrocchia di "San Vitaliano" di Sparanise, Caserta, per il progetto "I feel green"; quinto premio, 4 mila euro, alla parrocchia "san Nicolò" di Fabriano per il progetto "Art Lab – Tu sei un bene per noi"; sesto premio, 3 mila euro, alla parrocchia "San Martino" di Rebbio, Como per il progetto "Pane e cipolle"; settimo premio, 2 mila euro, alla parrocchia "Ss. Salvatore" di Messina, per il progetto "Studiare insieme e più facile"; ottavo premio, mille euro, alla parrocchia "Sacro Cuore di Gesù" di Randazzo, Catania, per il progetto "Job care". Premiati a pari merito anche due video, uno della parrocchia di "Santa Giustina" di Mondulfo (Pu) e di "Santa Maria Addolorata" di Alezio (Le).

venerdì 1 luglio 2016

giovedì 30 giugno 2016

L'UDIENZA GIUBILARE DI PAPA FRANCESCO - GIOVEDÌ 3O GIUGNO 2016


La misericordia non è una parola astratta ma uno stile di vita  

Papa Francesco è arrivato una decina di minuti prima delle dieci in piazza San Pietro per l’udienza giubilare, la seconda di giugno dopo quella di sabato 18, anticipata ad oggi, giovedì 30, ultimo appuntamento giubilare prima della pausa estiva (la prossima è in calendario per sabato 10 settembre). La piazza è assolata e per il gran caldo i volontari hanno distribuito ai pellegrini bottigliette di acqua.  Nel consueto giro della piazza a bordo della jeep bianca, un Francesco disteso e sorridente ha baciato e benedetto i bambini, alcuni molto piccoli, alcuni più grandicelli, che gli venivano porti dagli uomini della sicurezza, scostando leggermente ai più piccoli il cappellino sulla fronte, mentre i pellegrini scandivano a gran voce: “Fran – ce – sco;  Fran – ce- sco”.
 
Uno stile di vita. “La misericordia non è una parola astratta, ma è uno stile di vita”. Lo ha detto Papa Francesco nella catechesi dell’udienza giubilare, anticipata da sabato 2 luglio ad oggi, dedicata al brano evangelico di Matteo 25,31-46 sulle opere di misericordia. “Quante volte – l’esordio del Pontefice – durante questi primi mesi del Giubileo abbiamo sentito parlare delle opere di misericordia! Oggi il Signore ci invita a fare un serio esame di coscienza. È bene, infatti, non dimenticare mai che la misericordia non è una parola astratta, ma è uno stile di vita”. “Una persona – ha aggiunto a braccio – può essere misericordiosa o può essere non misericordiosa; è uno stile di vita. Io scelgo di vivere come misericordioso o scelgo di vivere come non misericordioso. Una cosa è parlare di misericordia, un’altra è vivere la misericordia”. “Parafrasando le parole di san Giacomo apostolo potremmo dire: la misericordia senza le opere è morta in sé stessa. È proprio così! Ciò che rende viva la misericordia è il suo costante dinamismo per andare incontro ai bisogni e alle necessità di quanti sono nel disagio spirituale e materiale. La misericordia ha occhi per vedere, orecchi per ascoltare, mani per risollevare”.

giovedì 23 giugno 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 23/2016 DEL 26 GIUGNO 2016


In distribuzione L'araldo abruzzese numero 23/2016 del 26 giugno 2016

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LA FAVOLA DI YUSRA MARDINI, ALLE OLIMPIADI COME RIFUGIATA

Sì, Yusra ha già vinto

Siriana, 18 anni, inserita dal Cio fra i 10 atleti per le Olimpiadi da rifugiata. “Non aver paura, non far paura, liberare dalla paura”

Giovanni M. Capetta

La settimana scorsa siamo stati invitati a considerare quanto l’inquinamento luminoso impedisca ormai a molti cittadini del mondo il piacere di uscire di notte, alzare la testa e “rivedere le stelle”. Riandavo con la memoria alle stelle della mia infanzia nelle occasioni estive in montagna o al mare, quando, forte e luminosa, mi ha raggiunto la storia di una donna che a buon diritto può dirsi una stella dell’altra metà del cielo. È la storia di Yusra Mardini, una ragazza siriana di diciotto anni, che è stata inserita dal Comitato Olimpico Internazionale fra i dieci atleti che parteciperanno ad agosto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, in qualità di rifugiati.

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 22 GIUGNO 2016

I rifugiati sono nostri fratelli

 
M.Michela Nicolais
 
Per l’ultima udienza generale prima della pausa di luglio – mercoledì prossimo il Papa celebrerà nella basilica di San Pietro la Messa per la solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo – Francesco ha riservato ai 15mila fedeli presenti in piazza una sorpresa: per la prima volta, ha pronunciato tutta la catechesi insieme a un gruppo di rifugiati, della Caritas di Firenze, che dopo averlo accompagnato nell’ultimo tratto che, come di consueto, percorre a piedi, verso il sagrato, si sono accovacciati ai lati del palco e hanno issato il loro striscione, scritta blu in campo bianco: “I rifugiati per un futuro insieme”. I rifugiati “sono i nostri fratelli”, ha detto il Papa, che al termine dell’udienza ha salutato i suoi ospiti uno per uno. Sembra ormai diventata quasi una consuetudine far salire a bordo della “papamobile” i bambini: oggi erano quattro, due maschietti e due femminucce, vestiti con gli abiti della loro Prima Comunione. In piazza san Pietro, infine, hanno fatto la loro comparsa anche le moto: duecento motociclisti, infatti, sono giunti da Cracovia per “consegnare” al Papa il logo della Giornata mondiale della gioventù, a un mese dall’atteso appuntamento.

venerdì 17 giugno 2016

GIOVANI ...MA DISUGUALI

Società

Ormai la disuguaglianza aggredisce soprattutto le nuove generazioni

Andrea Casavecchia

La disuguaglianza ha vari volti, misura la distanza economica, o quella della condizione sociale, o dei livelli di istruzione, o fornisce una cifra sintetica dei singoli aspetti. La disuguaglianza è tra soggetti diversi per reddito, per ceti sociali, per classi, per generazioni. Quest’ultima oggi è quella a interrogare maggiormente la società italiana.
Lo si nota soprattutto quando si considerano le prospettive dei giovani per il futuro e si osserva che loro faranno difficoltà a raggiungere il livello di benessere dei loro genitori, perché, in Italia, non solo è assente la mobilità ascendente, ma si riduce la quota dei posti professionali di fascia alta.

giovedì 16 giugno 2016

L'ARALDO ABRUZZESE NUMERO 22/2016 DEL 19 GIUGNO 2016


In distribuzione L'araldo abruzzese numero 22/2016 del 19 giugno 2016

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I RICCHI SEMPRE PIÙ RICCHI ...ANCHE IN ITALIA

Vale nel mondo, ma anche per l’Italia dove si contano 354mila milionari

Nicola Salvagnin

Non è demagogico dire che gli effetti della crisi li hanno sentiti soprattutto i meno abbienti, le classi medie. Perché i ricchi tali erano e tali sono rimasti; anzi, ne stanno uscendo un pochino più ricchi. Lo dice una delle aziende di consulenza più serie e informate del mondo, Boston Consulting. Ha esaminato le disponibilità finanziarie su scala mondiale, e ha concluso che – appunto – anche i ricchi piangono, ma solo quando tagliano le cipolle.
Pochi milioni di persone, in un mondo popolato da oltre 7 miliardi di individui, detengono qualcosa come 168mila miliardi di dollari di asset finanziari: l’equivalente di 76 anni di Pil prodotto dall’Italia.

RIDATECI LE STELLE...

L’Italia al primo posto nella classifica dell’inquinamento luminoso

Emanuela Vinai

Una volta si poteva dire di avere per tetto un cielo di stelle. Oggi, stando agli ultimi dati sull’inquinamento luminoso, le nostre notti sono molto meno ricche di brillanti nella notte. E’ stato infatti pubblicato sulla rivista “Science Advances” il “New World Atlas of Artificial Night Sky Brightness”, ovvero l’edizione aggiornata dell’atlante mondiale dell’inquinamento luminoso. Lo studio è impietoso nell’evidenziare quanto il cielo notturno abbia perso buona parte della sua visibilità in moltissime zone e l’Italia, in particolare, non ci fa bella figura. Il nostro Paese è al primo posto, in parità con la Corea del Sud, nella classifica dell’inquinamento luminoso tra gli Stati che compongono il G 20: almeno 4 italiani su 5 non riescano più a riconoscere la Via Lattea. Se vogliamo ritrovare cieli bui, è necessario andare in Paesi molto grandi e con vaste zone non antropizzate, come l’Australia e il Canada, mentre nella vecchia Europa si salvano Spagna, Austria, Svezia, Norvegia e Scozia.

mercoledì 15 giugno 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 15 GIUGNO 2016

Da mendicanti a discepoli

Nella catechesi dell'udienza di oggi, pronunciata davanti a 25mila persone, Papa Francesco si è soffermato sulla figura del cieco di Gerico, emblema di "tante persone" che, anche oggi, sono emarginate e vivono ai bordi della strada. "Quante volte" anche noi, guardando questo popolo, fatto anche di profughi e rifugiati, "sentiamo fastidio", la denuncia. Compiere, tutti i giorni, l'itinerario "da mendicante a discepolo", l'invito finale

M.Michela Nicolais

“Da mendicanti a discepoli”. È questa la strada da percorrere, sulle orme del cieco di Gerico. A spiegarlo ai 25mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro è stato Papa Francesco, che alla fine dell’udienza ha salutato, tra gli altri, una sessantina di ragazzi dell’Istituto penale di Airola. In cambio, ha ricevuto in omaggio due pizze napoletane, una delle quali con il suo ritratto.

giovedì 9 giugno 2016