mercoledì 31 agosto 2016

L'UDIENZA DI PAPA FRANCESCO - MERCOLEDÌ 31 AGOSTO 2016

Gesù libera gli scartati

Stiamo in guardia - chiede il Papa all'Udienza generale - "da visioni della femminilità inficiate da pregiudizi e sospetti lesivi della sua intangibile dignità". Per tutti c'è salvezza, perché "Dio ci ha creato in piedi, non umiliati"


Francesco Rossi

La guarigione dell’emorroissa – malata e "scartata dalla società" – come paradigma di "come la donna sia spesso percepita e rappresentata". Da quest’immagine ha preso il via la catechesi di Papa Francesco nell’udienza generale di mercoledì 30 agosto. Davanti a 14mila persone riunite in piazza San Pietro, il Pontefice ha commentato il brano del Vangelo secondo Matteo (9,20-22) parlando della misericordia di Dio verso quanti sono considerati "scarti" della società, proponendo nello specifico una visione al femminile.

venerdì 26 agosto 2016

NON È UN CARLINO, MA UN BAMBINO

Con un figlio gli "a cuccia" non funzionano
 Emanuela Vinai

Ci sono in giro più cani che bambini. Dalla montagna alle passeggiate in città passando per le spiagge, questa estate conferma visivamente il trend demografico negativo denunciato dall’Istat.
Il cucciolo di casa ormai ha quattro zampe e non è un bimbo che sta gattonando in attesa di conquistare faticosamente la posizione eretta.
Una volta si diceva che le giovani coppie prendessero un cucciolo per impratichirsi in vista del bimbo, oggi spesso manca lo step successivo. Una bestiola, soprattutto in città, è sicuramente impegnativa sotto molti punti di vista: bisogna portarlo fuori per i suoi bisogni e raccoglierne le deiezioni, spazzolarlo, tagliargli le unghie e il pelo, nutrirlo adeguatamente soprattutto se di razza dallo stomaco cagionevole, evitare di lasciarlo solo troppo a lungo per non farlo soffrire di solitudine, vegliare sulla sua salute. In cambio si riceverà amore incondizionato, affettuosità, code scodinzolanti e sguardi adoranti, per finire con la conquista esponenziale di "punti socialità" nel grande gioco delle frequentazioni. In qualunque contesto lo si porti, infatti, gli interlocutori si sdilinquiranno in coccole e gridolini e complimenti carichi di squillante innamoramento: "amooore!!!", "bello che è!", "lo posso accarezzare/tenere/strapazzare vero?".